IL COMMIATO di Ray Bradbury
(Da: Trentaquattro racconti, Mondadori)

Era una donna con una scopa, o un panno per la polvere, o uno straccio per i pavimenti, o un cucchiaio. La mattina la si vedeva tagliare un tortino, canticchiando, a mezzogiorno mettere i dolci appena sfornati sulla finestra e la sera ritirarli, freddi. Faceva tintinnare le tazze di porcellana come un suonatore di campane svizzero, mettendole a posto. Scivolava per la casa con la regolarità di un aspirapolvere e, cercando, trovando, sistemando ogni cosa. Di ogni finestra faceva uno specchio che tratteneva il sole. Bastava che passasse due volte da qualunque giardino, con la zappa in mano, che i fiori alzavano i loro fuochi tremuli nell’aria calda, nella sua scia. Dormiva tranquilla, e di notte si rigirava solo tre volte, rilassata come un guanto bianco déntro il quale, all’alba, si infilava di nuovo una mano. Quando si svegliava, toccava le persone come se fossero state quadri ai quali raddrizzare la cornice. Ma ora…?
«Nonna» dicevano tutti. «Bisnonna.»
Ora era come se un’enorme somma aritmetica stesse arrivando alla fine.
(continua…)














