LETTERE AL DIRETTORE di Piccolo Zaccheo

Avete presente quelle lettere impudiche e slabbrate di cui il grafomane italico inonda le redazioni di quotidiani e riviste femminili, ricevendone risposte laconiche e vagamente annoiate?
Eccone una gustosa parodia.
Una sorella che fa le corna
Ho ottantauno anni e delle due sorelle che avevo me n’è rimasta una sola. Ora questa mia sorella ha un bruttissimo vizio (oltre ad essere un po’ demente): fa sempre le corna. Per esempio, se parla al telefono con qualcuno, magari con un’amica (quella cretina di Iole, diciamola tutta), tiene la cornetta con indice e mignolo rivolti verso l’alto. Lo stesso se incontra qualcuno per la strada, che ad esempio gli ricorda che ci sono le malattie. Anche sua figlia, mia nipote, fa lo stesso con il marito. A questo punto, mi chiedo, si comporteranno così anche con me, dato che lo fanno con tutti? Ma come possono avere diritto di vivere, queste persone? Me lo dica. Luni M.
Questi gesti diventano come un tic. Sono davvero sgradevoli. Appena può, piazzi una matita (o un pezzettino di legno, come preferisce) nel culo a sua sorella. Vedrà che non avrà più il coraggio di fare le corna a suo marito.
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