Doctor Blue and Sister Robinia

Aprile 16, 2008

CHIACCHIERE, DISTINTIVO E MUTANDE ARCOBALENO di Valter Binaghi

Archiviato in: Scritture — vbinaghi @ 12:32 am
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mutande arcobaleno

Non ho votato, per la prima volta in trent’anni, e dunque proprio non spetterebbe a me commentare il risultato elettorale, e infatti mi ero ripromesso di non farlo, ma una cosa la dico. Ho fatto un giro sui blog che dettano la linea in rete (non li nomino, tanto ci scrive più o meno la stessa gente) ed è tutto un piagnisteo per il mancato ingresso della Sinistra Arcobaleno in Parlamento.
I toni sono quelli della cattività babilonese: alti lai, accuse al popolo bue, e ridicoli richiami all’antifascismo militante. Per la debauche di una sinistra che si è ridotta a chiacchiere e distintivo di una manciata di scribi (per lo più ultrapotenti nell’editoria e in rete, ma che si piangono emarginati), animatori di grandi battaglie civili come i matrimoni omosessuali, l’altolà agli inceneritori e alle grandi opere, canna libera in libero Stato, l’ateismo come unica professione di fede intellettualmente corretta, giustamente snobbati dal popolino che invece vuole valori praticabili, lavoro e sicurezza.
A nessuno viene in mente che quando una forza politica si è ridotta al lumicino è perchè ha perso i contatti con il sentire comune e non rappresenta più nessuno. Con quel misto di superbia intellettuale e di stolida servitù all’ideologia, preferiscono denigrare il popolo votante, reo di avergli voltato le spalle.
Bene, non sarò certo io a rallegrarmi di altri cinque anni di governo Berlusconi (un gaglioffo), la cui unica opposizione credibile è rappresentata dai furbetti del quartierino, ma almeno la disfatta delle mutande arcobaleno è da celebrare. Con tutto che là dentro ho molti amici (ex, probabilmente, dopo questo sfogo), ai quali dico da tempo: cari miei, quando i tempi si fanno oscuri, la gente semplice che ha figli da crescere non capisce più il nichilismo gaio della rivoluzione permanente. Urge convertirsi al dato di realtà, imparare a parlare a lavoratori e famiglie, o tornare a giocare con le figurine dei surrealisti e lasciar fare agli adulti.

41 Commenti »

  1. sei saggio valter, e giusto

    fuori dalla propria gabbietta ideologica
    c’è la prateria della vita, con la sua pienezza e bellezza

    mutande/bandiere arcobaleno sono la metafora esatta di ideologie inani ed esiziali,
    avrebbero comunque bisogno di cura e manutenzione, e invece no troppa fatica,
    e invece una volta esposte sono solo destinate a ingrigirsi e a puteolare,
    oltre che a marcire

    graziano

    Commento di gunny1958 — Aprile 16, 2008 @ 6:52 am

  2. Si, hai ragione, ma resta il fatto che comunque, un po’, mi è dispiaciuto lo stesso, non per le loro battaglie giustamente fallite, comunque.
    Vagamente OT, ma forse non tanto: avresti voglia di scrivere un breve contributo, il tuo punto di vista, su un tema - me ne rendo conto - enorme, cioè “i cattolici e la politica?” E’ spiegato nel mio blog.
    Se hai tempo e voglia.
    Invito esteso a tutti gli avventori del tuo blog.

    ciao

    Commento di Biz — Aprile 16, 2008 @ 9:33 am

  3. Praticamente d’accordo su quasi tutto e, sentendo l’altra sera, la solita giovincella ‘kefiata’ dichiarare ad una televisione la sua ’superiorità intellettuale’, mi è scappata una risata di compatimento. L’avevo già scritto da un’altra parte: i ragionamenti di questi giorni - della sinistra mazziata - mi ricordano le discussioni dei perdenti nei foier. Non esistesse questo meccanismo ‘mentale’ di auto protezione, dovrei cambiare mestiere.

    L’unica ‘nota’ negativa è relativa all’accostamento che proponi fra Berlusconi e i ‘furbetti del quartierino’. Vorrei ricordarti un ‘piccolo’ particolare: quelle ‘tristi’ vicende economiche nacquero e morirono - tutte - all’interno della finanza di sinistra. Unipol, Finsoe e Holmo su un lato, la dirigenza DS sull’altro, Rossi sul terzo. Un bel triangolo, ma che nulla aveva a che fare con Berlusconi. Dai, non togliamo alla nostrana sinistra anche i pochi meriti che si ritrova :-)

    Blackjack.

    Commento di Giocatore d'Azzardo — Aprile 16, 2008 @ 10:12 am

  4. Bifo (Francesco Berardi, intellettuale vicino alla sinistra arcobaleno) ha dichiarato: “Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni”, riferendosi alla coppia di squinternati xenofobi, autori della strage di Erba. Io Bifo l’ho incontrato una volta trent’anni fa. Era già spocchioso allora, adesso paragona milioni di italiani (quasi tutti) che hanno snobbato la sua rivoluzione coi tacchi a spillo a dei criminali. Lo so che la dico grossa, ma preferisco un manovale leghista con la licenza elementare.

    Biz, mi dispiace, non ce la faccio in questi due mesi a scrivere qualcosa di decente su un tema del genere, dovrei molto studiarci sopra.

    Commento di vbinaghi — Aprile 16, 2008 @ 11:32 am

  5. Ok Valter. Comunque se vuoi fare qualche eventuale commento, sei il benvenuto.
    Ho appena postato un pizza.
    ciao

    Commento di biz — Aprile 16, 2008 @ 2:34 pm

  6. Chiaramente ognuno ha i suoi gusti, e il manovale leghista il suo fascino, ma Bifo scrive anche altre cose.

    “Olindo e Rosa hanno vinto le elezioni politiche. E allora? Si tratta di
    curare la malattia, se ne siamo capaci, non di restaurare vecchi apparati.”

    e aggiunge: “Lasciamo perdere l’idea di ricostruire la sinistra, perché la sinistra non
    ci serve. E’ un concetto vuoto, che si può riempire soltanto di passato.
    La società non ha bisogno di un nuovo apparato di mediazione politica. Non
    ci sarà mai più mediazione politica. Il capitale ha scatenato la guerra
    contro la società. Non possiamo far altro che adeguare ad essa i nostri
    strumenti e i nostri linguaggi.”
    Insomma, la vicinanza a SA è piuttosto dubbia.
    E, probabilmente, la parziale consolazione della sparizione dell’arcobaleno dall’orizzonte parlamentare, vi accomuna.
    Salud

    Commento di Gunale — Aprile 16, 2008 @ 5:21 pm

  7. Gunale, perchè cose come la richiesta di sicurezza sono una malattia?

    Commento di vbinaghi — Aprile 16, 2008 @ 10:38 pm

  8. Certamente no, ma la deriva sicuritaria a me sembra una malattia. Ed è nella confusione dei rapporti tra cause ed effetti che vedo il problema. Nelle relazioni dirette, semplici, che rfiutano a priori la complessità della società che colgo i sintomi. Come ben sai e spesso scrivi, l’umanità che si confronta alla ricerca di mezzi condivisibili per vivere meglio insieme, è quella che compone ciò che chiamiamo società. Ed è nell’espressione del nostro bisogno di società che possiamo riporre speranze ed energie.
    Per non disperderci nella solitudine del mercato, di merci e di soluzioni-merce rappresentato dal Supermarket politico. Non mi sembra che siamo così lontani nell’individuare i problemi; o le malattie, se preferisci. E personalmente considero un problema-sintomo (non malattia ma sua espressione) anche la composizione del nuovo parlamento. Che si vedesse arrivare e se la siano cercata, mi pare altra questione.

    Commento di Gunale — Aprile 16, 2008 @ 11:46 pm

  9. Sarò limitato, ma io vedo come difesa naturale dal vampirismo del mercato la concretezza della condivisione comunitaria, che non è solo famiglia e tribù ma anche. L’esaltazione unilaterale del web come superamento di ogni particolarismo, il cosmopolitismo astratto di derivazione illuministica, sono invece le uniche parole d’ordine che sento pronunciare da Bifo e soci, da dieci anni. A volte penso che siano vittime dell’onda lunga di un clintonismo menzognero, che ha creato aspettative (e fantasie) culturali ben oltre le disponibilità materiali e psicologiche a realizzare l’unità babelica. Si può davvero continuare con l’apologia del nomadismo in un mondo che resta senza benzina? E siamo sicuri che il nomadismo è la condizione adulta dell’esistenza incarnata, e non l’inquietudine patologica del disadattato? Per quanto mi sforzi, nelle visioni dei profeti arcobaleno io vedo un mondo di singles, sessualmente incerti, cronicamente sterili, territorialmente sradicati. Non mi piace ma, quel che più conta, pare che non piaccia a nessuno. Prenderne atto, e imparare una canzone nuova, se si vuole continuare il mestiere del mestatore di sogni (pare che questi non sappiano fare altro).

    Commento di vbinaghi — Aprile 17, 2008 @ 12:47 am

  10. Non mi sembra che il discorso che mantiene Bifo e le iniziative che lo accompagnano possa unicamente riferirsi al web. Credo piuttosto che possa ascriversi a ciò che chiami “concretezza della condivisione comunitaria”. Che non è solo web, ma anche. Penso che siano piani distinti di una medesima tensione.
    Ancora Bifo, rispondendo su Rekombinant a un intervento di Helena Velena, che esprime giubilo per la fine della sinistra parlamentare e annuncia “resisteremo!”, scrive: “Helena sa bene che io non ho nessuna affezione per quella sinistra che oggi
    scompare, e se ha voglia di leggere il mio messaggio “l’orizzonte” capirà
    che non propongo affatto una restaurazione (che peraltro temo sia
    impossibile) della sinistra novecentesca. Ma per quanto negativa io
    consideri la funzione che la sinistra svolse durante tutto il secolo
    passato, so che la sua scomparsa sarà foriera di una catastrofe sociale
    culturale esistenziale i cui effetti purtroppo presto conosceremo sulla
    nostra pelle.
    Perciò non brindo con Helena.”
    E conclude:
    “…si può cercar di costruire le condizioni di una vita
    indipendente, si può lavorare alla costruzione di una solidarietà sociale
    esterna all’economia e ai circuiti della comunicazione dominante. Nelle
    condizioni presenti, dopo quello che per Helena è il grande giorno, sarà
    molto più difficile creare strutture di vita indipendente. Non impossibile
    però. Occorrerà ridurre enormemente le nostre attese, le abitudini di
    consumo e di esistenza. Occorrerà creare condizioni mentali di frugalità
    francescana e di tolleranza non violenta. Occorrerà affrontare
    l’inevitabile con animo rilassato.

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 6:59 am

  11. Bifo, Helena Velena.
    Ma di cosa stiamo parlando?
    Di comunità.
    Ah! Questa gente non ha mai pensato ad alcuna comunità concreta, storica, reale. A nessuna Gemeinschaft fatta di ruoli, differenze, potere, ordine e sacro.
    Loro pensano alla “comunità che viene” delle loro deboli menti. E intanto fungono da punta di diamante del processo nichilista di distruzione di ogni retaggio su cui la comunità reale, che ancora si difende, si regge.
    Nemici.
    In questo specifico momento, grazie al genio di Berlusconi, perdenti. Ma per poco, sono e saranno sempre coccolati dagli spettri del nulla.

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 7:55 am

  12. > In questo specifico momento, grazie al genio di Berlusconi, perdenti. Ma per poco, sono e saranno sempre coccolati dagli spettri del nulla.

    Spettri del nulla alla cui testa è Berlusconi, giusto Stefano?
    Veramente geniale, se li sconfigge e li coccola… più che geniale direi diabolico.

    Danilo

    Commento di Danilo — Aprile 17, 2008 @ 9:37 am

  13. Continuiamo ad andare all’ingrosso, verità, menzogne, idee, desideri, tutto fa brodo…
    Che Berlusconi sia un nichilista è opinabile, ma che abbia coccolato mai i Bifo è semplicemente falso. Ma ai Danilo che gliene frega…
    Ho fatto delle affermazioni pesanti su Bifo & compari. Se qualcuno non è d’accordo, liberissimo, le contesti.

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 10:00 am

  14. Stefano, non contesto i tuoi giudizi su Berardi perché li condivido. Che Berlusconi non li abbia mai coccolati è altrettanto vero. Ma leggendo i tuoi giudizi pesanti su Bifo e su “questa gente”, (intendo queste parole: ” Questa gente non ha mai pensato ad alcuna comunità concreta, storica, reale. A nessuna Gemeinschaft fatta di ruoli, differenze, potere, ordine e sacro.
    Loro pensano alla “comunità che viene” delle loro deboli menti. E intanto fungono da punta di diamante del processo nichilista di distruzione di ogni retaggio su cui la comunità reale, che ancora si difende, si regge.
    Nemici.”), io, Danilo Brogli, non posso non pensare che calzino a pennello per Berlusconi e Casini, oltre che per Casarini Caruso Luxuria e Velena. Nemici. Entrambi. Diabolici, entrambi.

    Continuo ad andare all’ingrosso, ma sto cercando di sgrezzarmi. Vi leggo (e ti leggo, Stefano) per questo.
    un saluto. Danilo.

    Commento di Danilo — Aprile 17, 2008 @ 11:10 am

  15. Non sono d’accordo con Stefano.
    Più tardi, con tempo a disposizione, proverò a dire perchè.
    Salud

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 11:26 am

  16. Alla gentile risposta di Danilo cerco di rispondere gentilmente. (Il fatto è che non ci sto al razzismo etico della (sinistra che si sente libera di lanciare epiteti contro chiunque, come il sottoscritto, voti Berlusconi. Rispondo con altrettando razzismo e continuerò così.)

    Se ti convince (grosso modo) quello che ho detto su Bifo, allora dovresti riflettere sul fatto che una comunità concreta si difende concretamente giorno per giorno, caso per caso. Su moltissimi aspetti (es. la cosiddetta biopolitica) non c’è dubbio che Casini e Berlusconi siano stati in qusti anni spesso tra gli amici, quelli della scomparsa sinistra SEMPRE tra i nemici. E certamente fa la differenza.
    Non è utile fare di ogni erba un fascio.

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 11:51 am

  17. Va bene ragazzi, allora proviamo a fare un po’ di chiarezza.
    La destra e la comunità di cui parla Borselli non sono rappresentati da Berlusconi. La sinistra di cui parlano altri non c’è più da aolmeno vent’anni. Bifo (che è tutt’altro che uno stupido), sembra il primo a non desiderare di resuscitarne la mummia. Allora io dico che dovremmo semplicemente prendere le nozioni di Destra e sinistra, nate in un contesto ottocentesco, e buttarle a mare. E provare invece a declinare le vere categorie del politico odierno o meglio le dicotomie che lo attraversano. Es.
    Comunità/Mercato
    Sobrietà/Sviluppo
    Ambiente/Tecnologia
    Disciplina/Licenza
    per scoprire per esempio che il progressismo sinistroide e il berlusconismo hanno più in comune di ciò che credano: la demonizzazione della sobrietà e l’incentivo alla proliferazione dei desideri-consumi.
    O no?

    Commento di vbinaghi — Aprile 17, 2008 @ 12:44 pm

  18. Ok Stefano, ci rifletterò ancora. Ma più mi avvicino alle idee che credo siano anche le tue (da quel che leggo sul Covile) più Berlusconi mi sembra un veleno mortale per queste idee.
    Non ho provato alcuna simpatia neanche per la lista di Giuliano Ferrara,che mi fa venire in mente qullo che diceva san Paolo, dai pure tutti i tuoi denari ai poveri, ma se non lo fai per amore, non ti servirà a nulla. Io di “buono” in Berlusconi o Ferrara, non ci trovo proprio nulla, e il fatto che talvolta le loro posizioni siano (o sembrino) “amiche” mi inquieta pure.

    Sono completamente d’accordo con il #17 di Valter, ma non credo proprio che questo voglia dire fare di tutte l’erbe un fascio, anzi…
    Danilo.

    Commento di Danilo — Aprile 17, 2008 @ 2:45 pm

  19. Un’appendice al diciassette.
    I vari binomi son isomorfi, meglio ancora diverse epifanie dello stesso dinamismo fondamentale. Chi tocca un termine tocca l’intera colonna.
    Non si può reclamare sobrietà quando si fa di tutto per incentivare i consumi, nè custodire l’ambiente naturale quando si moltiplicano le esigenze. ecc.
    Per me, destra e sinistra sono queste: ed è evidente che in questo momento solo il conservatore (sobrio, comunitario, disciplinato) può rappresentare la vera antitesi al capitalismo. Ne è meno lontano un certo tipo di leghista cattolico che il berlusconiano, ma nessuno di questi ha letto Illich e Lasch, che sono l’unico fondamento teorico possibile per un programma così.
    Cazzo, mi state facendo venire voglia di raccontarvi una certa storia.

    Commento di vbinaghi — Aprile 17, 2008 @ 3:38 pm

  20. dai valter cünta su, fas mia pregà

    Commento di gunny1958 — Aprile 17, 2008 @ 3:52 pm

  21. Illich, che pure è un grande, e per me un maestro, non è stato un conservatore:
    - ha civettato, nel clima postconciliare, con vecchi rottami comunisti, come Siqueiros, uno degli organizzatori dell’assassinio di Trotsky per intenderci. E non c’è mai tornato sopra. Anche quando poi è diventato libertario e antistatalista ha fatto finta di nulla.
    - Ha sviluppato una critica del sistema scolastico, che condivido intergralmente, tutta all’interno del pensiero reazionario nonché liberale (à la v. De Rougemont, Rothbard …)senza mai citare le fonti.
    - era una primadonna, ma grandissima. Amava avere intorno poveri di spirito adoranti.

    I conservatori, Scruton, Russel Kirk, Voegelin… quelli che credo piacerebbero a Binaghi, prima di tutto andrebbero digeriti. Ne risulterebbe un’attenzione alla concretezza, una diffidenza verso i paroloni ed un’estrema cautela nell’affermare cose ad esempio che riguardano l’intimo di persone come Ferrara o Berlusconi.
    Se Valter si libererà davvero del suo retaggio (questo negativo) di uomo di sinistra e comincerà a valutare uomini, movimenti, forze politiche, organizzazioni culturali soltanto in relazioni ad obbiettivi e cose concrete e non ideologiche, comincerà a vedere una realtà più complessa, e forse ad usare un linguaggio diverso.

    Scusate il tono un po’ da maestrino, ma queste cose le penso veramente…

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 4:38 pm

  22. Interessante discussione.

    Stefano, al di là di sinistra o destra (davvero, la cosa non ha più senso, se non per sviare), al di là di tutte le possibili etichette (anche quelle, magari sviano), veramente non riesco ad accettare Berlusconi.
    La destra (dico destra in genere, non Berlusconi nè la gran parte degli esponenti politici che la rapprentano) si è salvata di più, perchè culturalmente aveva un ancoraggio alla conservazione e alla religione più preciso, o forse solo più comodo per “assetto ideologico”.
    Io, che vengo da sinistra, è da quasi 20 anni, dal momento in cui ho avuto una conversione religiosa, che rivolto e mi rivolto tutto ciò che ho dentro: sono diventato culturalmente conservatore già nei primi anni ‘90, e la cosa mi è anche costata nelle relazioni con gente universitaria.

    Ma la destra italiana, la destra egemonizzata da Berlusconi, mi ha impedito - mi impedisce, impedisce tutti, di essere realmente conservatori anche politicamente.
    Come diceva, durante il quinquennio 2001-2006, mi pare Adornato, oggi in un certo senso è al rovescio: la sinistra è conservatrice, la destra è innovatrice (al di là delle stronzate delle ampolle padane, della retorica del sangue e delle terra che mi ricorda un certo Adolf).
    Lui, Adornato, lo diceva con orgoglio, come dire che il “vero cambiamento”, ora, erano loro. Infatti.

    Per finire, Stefano: che ne pensa Salingaros del ponte sullo stretto di Messina, e del fatto che la frazione di Faro superiore verrà sostituita da un solo pilone del ponte?
    Berlusconi manderà Krier a fare un villaggetto stile antico all’ombra dell’intradosso del ponte a Ganzirri?

    Commento di Biz — Aprile 17, 2008 @ 5:33 pm

  23. Stefano, se i tuoi commenti su Bifo (Helena Velena francamente non so chi sia, sono solo andato a sbattere su una sua mail, quella alla quale ripondeva Bifo nel commento citato) sono mossi da razzismo, non ho molto da spiegare. Solo dire che considero gli “ismi” un ostacolo per “valutare uomini, movimenti, forze politiche, organizzazioni culturali soltanto in relazioni ad obiettivi (ho tolto una b) e cose concrete e non ideologiche”, un enorme impedimento per “vedere una realtà più complessa”, una potente forma di (auto) censura che non ci permette di “usare un linguaggio diverso”.
    E te lo dico con tutto il rispetto, in un momento di difficoltà e sgomento simile a quello espresso da Bifo nei commenti citati sotto l’articolo. Partendo dalle cose che dici, non dalle scelte politiche che fai, dall’ideologia port-ideologica che professi. Queste cose impedirebbero il dialogo, come accade ogni volta che la dottrina parla per noi.
    Su Casini, Berlusconi, Ferrara, non riesco a pensare niente di amichevole.
    A si bì

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 5:48 pm

  24. Stiamo cominciando ad intenderci, ancora un passo ed è fatta, andiamo con ordine:

    a) ognuno considererà l’altro un interlocutore/amico/avversario tosto, che non chiede, ma esige rispetto.

    b) quindi io non dirò che Bifo è questo, Cacciari quest’altro, Blondet ecc. Che senso ha? Mi terrò per me queste offese e parlerà di fatti, proposte, scelte. E, lo pretenderò, viceversa.

    c) Caso per caso è possibile valutare. Certamente uno potrà dire: sono contro il ponte sullo stretto, e quindi, in questo affatto sono contrario alle posizioni di Berlusconi, oppure sul referendum sula legge 40 quel partito si è mosso così e così, o anche: io sono per la scuola statale e quindi non sono d’accordo con Borselli che ne auspica lo smantellamento a tutti i livelli. (Certo poi dovrò spiegarmi come mai l’istruzione obbligatoria statale non la consideri un concetto moderno, o come faccio a metterla insieme ad una proclamata fede illiciana)

    d) e via dicendo, così possiamo discutere chiarendo meglio punti di accordo e divergenze.

    Altrimenti è meglio abbozzare, cosa che non auspico.

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 6:50 pm

  25. É sul caso Berlusconi che credo non ci sia intendimento possibile. La definizione di Valter Binaghi (un gaglioffo), per me è l’unica possibile. Ed è la persona che concentra (personalmente) una quantità di potere reale tale da impedire qualunque valutazione delle sue proposte che non tenga conto di questa anomalia. Compatta attorno a sè anche parti reali, vere, socialmente radicate nel paese: ma le vampirizza, subordinando qualunque iniziativa politica, condivisibile o meno, ad un uso del paese su misura. E riproduce questo meccanismo a tutti i livelli. Se vogliamo liberarci dell’antiberlusconismo, come personalmente auspico, dovremo liberarci di Berlusconi. Per parlare, dialogare, confrontarci liberamente, non possiamo non dirci antiberlusconiani.

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 7:08 pm

  26. Gunale, insisti col ‘gaglioffo’. A questo punto ti rispondo che la nostra pazienza è infinita: te la rispiegherema dopo, come ai carabinieri della barzelletta.

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 7:31 pm

  27. Apprezzo la tua pazienza, ma sapresti trovare, fuori dal lssico giuridico, una definizione più appropriata?

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 7:45 pm

  28. Non vale “il principale esponente…”:)

    Commento di Gunale — Aprile 17, 2008 @ 7:46 pm

  29. Stefano, lasciamo stare il gaglioffo che ammetto è greve. Allora diciamo che quel che a me interessa in termini di cultura e salvaguardia delle comunità è esattamente il contrario di ciò che il Berlusconi imprenditore ha prodotto con le tv commerciali, che si possono fare anche diversamente: l’imbarbarimento di questo paese è iniziato negli anni Ottanta (prima gli squinternati erano un’elite), l’inquinamento del costume ha avuto nelle Reti Fininvest il suo mito seduttivo e poi il suo riflesso speculare. Sul Berlusconi politico, la prima grande obiezione è già al partito-azienda, poi se vogliamo parlare di attuazioni concrete parliamone, anche di leggi ad-personam però.
    Poi c’è la politica estera: e qui, caro mio, casca l’asino.
    Chi ha aiutato Bush a ridicolizzare l’Onu e a spaccare l’Europa in due?
    E in nome di quale pulsione umanitaria o almeno interesse nazionale?

    Commento di vbinaghi — Aprile 17, 2008 @ 7:59 pm

  30. Ok Valter. Il linguaggio di questo tuo post è un esempio di come è possibile dialogare senza offendere nessuno.

    Nel merito la pensiamo diversamente, anche sulle tv commerciali. Inoltre mentre su alcune questioni ho opinioni piuttosto ferme, su altri mi arrischio, e ci capisco, poco, esempio la politica estera…

    Ma i piani sono oggettivamente tanti. Uno di questi, che cerca di dare una misura dell’atteggiamento dei partiti della scorsa legislatura su questioni etiche (lì ci capisco di più…)lo trovi ad esempio a: http://www.nuoveonde.com/download/get.php?file=verso_le_elezioni_politiche_2008.pdf
    Certo i dati che fornisce il documento non dicono TUTTO sui partiti, ma è difficile dire che non dicono NULLA. Se lo leggi vedi che i partiti sono diversi, la situazione variegata e che c’è spazio per operare in vari di essi. Mentre il qualunquismo, il mettere tutto sullo stesso piano, quello sì che fa l’interesse di coloro che vogliono che la politica sia un affare riservato…

    Commento di Stefano Borselli — Aprile 17, 2008 @ 8:20 pm

  31. “…nelle visioni dei profeti arcobaleno io vedo un mondo di singles, sessualmente incerti, cronicamente sterili, territorialmente sradicati.”
    massi’ ha ragione binaghi e poi le sante famiglie cattoliche si sa sono benedette e mai sterili. Le sue parole sono oscene, come quello che lei vede nelle visioni altrui. Mai pensato che il problema potrebbero essere i suoi occhi?
    cloud

    Commento di cloud — Aprile 21, 2008 @ 12:45 pm

  32. La verità, secondo il mio modesto parere di studente universitario che probabilmente non sa ancora nulla della vita, è che gli elettori hanno capito quello che la Sinistra Arcobaleno è: un ammasso di pseudo-intellettuali debosciati, attenti più a salvaguardare il diritto di Valadimir Luxuria (attore noto ovunque per la sua bravura, secondo per fama solo a Marlon Brando e celebre per aver recitato in capolavori del cinema mondiale come “Ogni lasciato è perso” e dunque meritatamente candidato a rappresentare noi in Parlamento) ad avere un bagno per sè in Parlamento, lasciando ai “partiti razzisti e xenofobi” compiti come la difesa della sicurezza o il voler vedere come vengono impegnati i soldi delle proprie tasse. E a quanta gente interessa poter camminare liberamente per la propria città senza subire furti, omicidi e stupri e a quanta invece vedere il riconoscimento delle coppie omosessuali?

    Commento di francesco — Aprile 21, 2008 @ 3:50 pm

  33. Il riconoscimento delle coppie non è in discussione, credo, o almeno non da me. L’equiparazione al matrimonio e il diritto all’adozione sono altra cosa.
    Comunque cloud, io dico quello che vedono tutti: una società in cui il numero dei singles creerà enormi costi sociali, quando la famiglia cattolica (che attualmente mantiene figli trentenni ma lei tanto disprezza)sarà finalmente distrutta. E presumibilmente, aggiungo, sostituita nel suo peso sociale da quella islamica, cui coloro che compensano la nostra denatalità non rinunceranno facilmente.

    Commento di vbinaghi — Aprile 21, 2008 @ 4:12 pm

  34. Bhè grazie a Dio è in discussione, dato che in questo paese non vi è nessuna legge che le dia riconoscimento! E per molto tempo, spero, le cose resteranno così, dato che finalmente ci siamo sbarazzati di quegli idioti che presentavano DDL sui Dico ogni 2 giorni, salvo poi vederle respinte dai loro stessi alleati con cui (mal)governavano

    Commento di francesco — Aprile 21, 2008 @ 6:13 pm

  35. ragazzi, ma farvi una morosa, lavorare, mettere su casa, fare e figli, e godervi la famiglia a passeggio in bicicletta, no è ehh?
    un consiglio da un residuato: pacs dico tucs e similia, lasciamoli a quelli dell’happy hour con il fegato a la mongolfier
    … e l’orologio biologico sempre in sveglia.
    i contratti non si discutono, si stipulano e si rispettano, da sempre, ivi compresi quelli di famiglia.
    ascoltate un gunny cretino

    Commento di gunny1958 — Aprile 21, 2008 @ 7:56 pm

  36. …al punto 34 e 35 siamo proprio all’eccellenza dei diritti civili che, se non ricordo male, non dovrebbe essere né di sinistra né di destra…

    Commento di aiace — Aprile 22, 2008 @ 6:36 pm

  37. Davvero? Da quando i DICO sono un diritto civile inalienabile? Non li vedo scritti in nessuna costituzione, non mi pare siano riconosciuti in tutto il mondo. Anzi, nella patria dei diritti civili, i vostri adorati USA se qualcuno propone cose del genere ha trovato un ottimo modo per non farsi eleggere. Il problema vostro è proprio che non presentate fantomatici DICO, PACS e simili come una scelta politica a cui si può essere favorevoli o meno, ma come una sorta di diritto civile inalienabile, ponendo quindi chi è contrario nella condizione di essere definito “nazista” o con epiteti simili. Ed è proprio per questa spocchia che la SA è stata punita dagli elettori.

    Commento di francesco — Aprile 26, 2008 @ 10:12 am

  38. Le Costituzioni scrivono principi e non normative, quelle sono appannaggio dei singoli parlamenti. Se lei osserva quali normative esistono nella maggior parte della Eu, che abbiano governi di destra o sinistra, noterà che le norme che consentono pari dignità alle unioni di fatto (e alla loro eventuale figliolanza) per ciò che concerne problemi come la reversibilità della pensione, cessioni di eredità, subentro nei contratti d’affitto, ecc…, le loro norme sono certamente e semplicemente più comprensive delle nostre.
    Con buona pace per in nostri esponenti del NO, alcuni dei quali abbondantemente pluridivorziati.
    La problematica delle unioni di fatto, di un loro riconoscimento e civile regolamentazione è argomento trasversale agli schieramenti, esistono associazioni in Forza Italia in aperto dissenso dalle posizioni ufficiali. Non ho voglia di farle dei nomi, sono noti e comunque può ricercarli.
    Posso invece offrirle come esempio (tra le centinaia di migliaia) il mio: ho 53 anni, ho una compagna da 21 con cui ho fatto 2 figli (14 e 8 anni), non vengo da alcun matrimonio precedente né ho altri figli dovuti a precedenti relazioni affettive.
    Potrei chiedere ad un governo (di qualsiasi colore) di non aver problemi, nell’eventualità di una mancanza di uno dei due genitori, per la reversibilità dei miei contributi, per l’eredità, ecc…. ?
    E’ una domanda semplicemente civile che vorrebbe una risposta semplicemente civile. Non sto usando epiteti diffamatori (forse questo l’ha fatto lei al punto 34). Saluti

    Commento di aiace — Aprile 26, 2008 @ 1:59 pm

  39. certo matrimonio civile e Lei è a posto,
    questo non in termini ‘persecutori’ delle sue idee,
    ma soprattutto per eredità, pensioni e simili
    sulle quali si rischia di avere il massimo dell’impegno dell’italico ingegno
    a inventarsi qualsiasi cosa, un esempio se lo immagina in zone di mafia
    persone sole e anziane con eredità e pensione
    in balia di guaglioni e guappi in cerca di famiglia di fatto.
    e poi mi permetto i suoi figli in caso di eredità sono già a posto,
    l’unica persona persona a non essere garantita è proprio la sua compagna
    (ipotizzandone la posizione di debolezza tra i due, in senso civilistico).
    per me a volte le vie esistenti e normali sono le più semplici,
    sicuro meno trendy ma più garantiste

    Commento di gunny1958 — Aprile 26, 2008 @ 5:21 pm

  40. Personalmente quello che mi inquieta (soprattutto in rapporto alla eventuale prole adottabile) è l’equiparazione della coppia omosessuale a famiglia naturale. Sui termini giuridici del problema sto ad ascoltare chi ne capisce più di me: si tratta di garantire la libertà e le scelte libere delle persone in termini di convivenza, assistenza, eredità, nel miglior modo possibile. La questione dell’identità familiare è etica e antropologica, più profonda. Qui l’ingiustizia può coincidere con l’aberrazione.

    Commento di vbinaghi — Aprile 26, 2008 @ 5:51 pm

  41. Su questo, Valter, ho una posizione assolutamente sovrapponibile alla sua.
    Per quanto riguarda gli altri interventi e le argomentazioni ivi riportate, ho la sensazione che gli autori non abbiano letto gli articoli del DDL sui Dico (elaborati da un ministro cattolico con anche l’aiuto di prof. universitari cattolici), in particolare quelli che parlano di Diritti/Doveri e degli ambiti e i tempi delle modalità di applicazione. Ne consegue un utilizzo strumentale di esempi limite per bloccare qualsiasi discussione.
    E’ questo lo scopo? Attenzione, le centinaia di migliaia di persone in condizione indefinita restano comunque (senza Diritti? Senza Doveri?), paradossalmente come ai tempi prima del divorzio nella situazione delle coppie separate? Nostalgia per i bei tempi di Coppi e della Dama Bianca?
    Andiamo, uno Stato Moderno su questo deve legiferare e deve farlo in modalità assolutamente bipartizan, senza dannose e irrazionali influenze integraliste o gazzarre carnevalesche GayPride. Deve legiferare sul reale.
    Saluti

    Commento di aiace — Aprile 26, 2008 @ 8:11 pm

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