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	<title>Commenti a: CATTIVI MAESTRI - Umberto Eco</title>
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	<description>Il blog personale di Valter Binaghi, scrittore e musicista</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 22:15:46 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2637</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 22:25:05 +0000</pubDate>
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		<description>A me uno che si taglia barba per non 'essere più disturbato dai tanti molestatori' e poi se la fa ricrescere perché più nessuno lo molesta... mi fa cascare i ministri leghisti; i maroni, tanto per capirci.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me uno che si taglia barba per non &#8216;essere più disturbato dai tanti molestatori&#8217; e poi se la fa ricrescere perché più nessuno lo molesta&#8230; mi fa cascare i ministri leghisti; i maroni, tanto per capirci.</p>
<p>Blackjack.</p>
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		<title>Di: gian paolo serino</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2626</link>
		<dc:creator>gian paolo serino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 07:11:42 +0000</pubDate>
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		<description>Libri di...Eco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Libri di&#8230;Eco</p>
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		<title>Di: vbinaghi</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2621</link>
		<dc:creator>vbinaghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 13:29:51 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto. Cosa sarebbe la narratologia di Wu Ming senza tanto maestro?
E cosa sarebbe oggi la letteratura italiana senza la New Italian Epic?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto. Cosa sarebbe la narratologia di Wu Ming senza tanto maestro?<br />
E cosa sarebbe oggi la letteratura italiana senza la New Italian Epic?</p>
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		<title>Di: Livermore</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2620</link>
		<dc:creator>Livermore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 13:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>Anch’io ho sempre distinto tra l’Eco romanziere e lo studioso e teorico. Il primo costruisce fredde macchine narrative prive di densità e spessore stilistico, in cui l’erudizione maliziosa dell’autore lusinga e abbindola il lettore. Ma il tempo della letteratura, caro professore, la sua qualità hanno un passo del tutto diverso: cercano un rapporto con la storia e con la coscienza dell’individuo, e in questa ricerca le mettono a repentaglio e non le rassicurano... 
Concordo che tra le prove narrative di Eco la più riuscita sia la seconda, indubbiamente più progredita della prima (non parliamo poi delle successive; sebbene a rileggere “L’isola del giorno prima” a distanza di tempo si scoprano una serie di elementi che sollecitano una rivalutazione). 
Allo studioso, al di là dell’avversione che si può avere per una disciplina a lungo sopravalutata come la semiotica, vanno riconosciute qualità che, senza una certa sorveglianza su se stesso, avrebbero potuto farne facilmente un “guru”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch’io ho sempre distinto tra l’Eco romanziere e lo studioso e teorico. Il primo costruisce fredde macchine narrative prive di densità e spessore stilistico, in cui l’erudizione maliziosa dell’autore lusinga e abbindola il lettore. Ma il tempo della letteratura, caro professore, la sua qualità hanno un passo del tutto diverso: cercano un rapporto con la storia e con la coscienza dell’individuo, e in questa ricerca le mettono a repentaglio e non le rassicurano&#8230;<br />
Concordo che tra le prove narrative di Eco la più riuscita sia la seconda, indubbiamente più progredita della prima (non parliamo poi delle successive; sebbene a rileggere “L’isola del giorno prima” a distanza di tempo si scoprano una serie di elementi che sollecitano una rivalutazione).<br />
Allo studioso, al di là dell’avversione che si può avere per una disciplina a lungo sopravalutata come la semiotica, vanno riconosciute qualità che, senza una certa sorveglianza su se stesso, avrebbero potuto farne facilmente un “guru”.</p>
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		<title>Di: elio</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2613</link>
		<dc:creator>elio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 06:09:30 +0000</pubDate>
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		<description>Che palle quegli stupidi emoticons che sbucano senza essere chiamati :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che palle quegli stupidi emoticons che sbucano senza essere chiamati :-(</p>
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		<title>Di: elio</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2612</link>
		<dc:creator>elio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 06:07:49 +0000</pubDate>
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		<description>Convengo. La semiotica è un attrezzo limitato del quale si può fare un uso più meno appropriato. Il suo non mi sembra da buttare, quando produce articoli come quello "SULL'ESSERE" ("in Kant e l'Ornitorinco") con il quale I wholeheartedly agree.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Convengo. La semiotica è un attrezzo limitato del quale si può fare un uso più meno appropriato. Il suo non mi sembra da buttare, quando produce articoli come quello &#8220;SULL&#8217;ESSERE&#8221; (&#8221;in Kant e l&#8217;Ornitorinco&#8221;) con il quale I wholeheartedly agree.</p>
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		<title>Di: vbinaghi</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2609</link>
		<dc:creator>vbinaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 21:46:05 +0000</pubDate>
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		<description>La materia, appunto. La semiotica ordina la materia del pensiero, e ignora sistematicamente il soggetto intenzionale, l'Intelletto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La materia, appunto. La semiotica ordina la materia del pensiero, e ignora sistematicamente il soggetto intenzionale, l&#8217;Intelletto.</p>
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		<title>Di: elio</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2606</link>
		<dc:creator>elio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 19:30:46 +0000</pubDate>
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		<description>Il pendolo di Foucault è l'unico suo romanzo che sia riuscito a leggere in larga parte, divertendomi abbastanza. Gli altri che ho assaggiato li ho risputati subito. Però come saggista lo apprezzo enormemente, mi sembra una di quelle menti che riordinando la materia con estrema chiarezza ti fanno risparmiare un mucchio di lavoro (ovviamente non ci sarò mai controprova).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il pendolo di Foucault è l&#8217;unico suo romanzo che sia riuscito a leggere in larga parte, divertendomi abbastanza. Gli altri che ho assaggiato li ho risputati subito. Però come saggista lo apprezzo enormemente, mi sembra una di quelle menti che riordinando la materia con estrema chiarezza ti fanno risparmiare un mucchio di lavoro (ovviamente non ci sarò mai controprova).</p>
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		<title>Di: vbinaghi</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2604</link>
		<dc:creator>vbinaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 17:16:04 +0000</pubDate>
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		<description>Invece ammetto che qui sopra ho un po' esagerato: in effetti c'è un romanzo di Eco che mi ha strappato ammirazione, Il pendolo di Foucault. Qui, oltre all'erudizione di cui nessuno gli toglierà merito e alla coerenza del disegno narrativo, c'è l'ostinazione dello scettico empirista, che si accanisce ad escludere ogni ipotesi di sovrasenso al testo e alla storia, smascherandone le versioni gnostiche. Qui convince perchè è se stesso, cioè un ideologo tardo-illuminista, che si traveste della bonaria arguzia del senso comune. Non meno tossico, ma artisticamente pregevole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Invece ammetto che qui sopra ho un po&#8217; esagerato: in effetti c&#8217;è un romanzo di Eco che mi ha strappato ammirazione, Il pendolo di Foucault. Qui, oltre all&#8217;erudizione di cui nessuno gli toglierà merito e alla coerenza del disegno narrativo, c&#8217;è l&#8217;ostinazione dello scettico empirista, che si accanisce ad escludere ogni ipotesi di sovrasenso al testo e alla storia, smascherandone le versioni gnostiche. Qui convince perchè è se stesso, cioè un ideologo tardo-illuminista, che si traveste della bonaria arguzia del senso comune. Non meno tossico, ma artisticamente pregevole.</p>
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		<title>Di: Fabio Brotto</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2602</link>
		<dc:creator>Fabio Brotto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:44:43 +0000</pubDate>
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		<description>La seconda metà del "Nome della rosa", molti anni fa, mi è risultata insopportabile, al punto da non finire il romanzo. Gli altri di Eco non li ho letti. Le sole recensioni me ne hanno tenuto lontano. La vita è breve, i libri da leggere molti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda metà del &#8220;Nome della rosa&#8221;, molti anni fa, mi è risultata insopportabile, al punto da non finire il romanzo. Gli altri di Eco non li ho letti. Le sole recensioni me ne hanno tenuto lontano. La vita è breve, i libri da leggere molti.</p>
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		<title>Di: vbinaghi</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2600</link>
		<dc:creator>vbinaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:28:11 +0000</pubDate>
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		<description>parliamone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>parliamone</p>
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		<title>Di: elio</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/04/30/cattivi-maestri-umberto-eco/#comment-2599</link>
		<dc:creator>elio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:26:21 +0000</pubDate>
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		<description>Oh, ma sei cattivissimo! :-)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, ma sei cattivissimo! :-)))</p>
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