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	<title>Commenti a: DEL DOLORE RIFIUTATO di Romano Amerio</title>
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	<description>Il blog personale di Valter Binaghi, scrittore e musicista</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 22:20:45 +0000</pubDate>
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		<title>Di: aiace</title>
		<link>http://valterbinaghi.wordpress.com/2008/05/02/del-dolore-rifiutato-di-romano-amerio/#comment-2640</link>
		<dc:creator>aiace</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 01:30:04 +0000</pubDate>
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		<description>Buona meditazione. Ma mi ci riconosco solamente in parte, certamente nella prima, la più importante credo. Il rifiuto del dolore se inevitabilmente esiste, come scelta ostinata quanto inutile, porta ad opposizione che non fa che alimentare dolore maggiore e senso di dannazione.
E', come dire, un loop infernale.
Ma non mi riconosco in questo: "E rimangono fissi per sempre nel loro proprio male che li incatena." Qui c'è un concetto di Assoluto Senza Tempo, ovvero di Giudizio o Giustizia Divina essenzialmente cattolico in cui (..io) non trovo verità. Su questo punto, mi riconosco maggiormente nella prospettiva buddista. 
Ma è il parere di uno che "cerca".

In ogni caso è un bel problema da "cum-prendere", prender con se'. Soprattutto quando il dolore diventa un fatto tremendo, epocale, con il concorso di popoli interi. 
Mi sgomentano sempre le parole e la vita di Primo Levi.

Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona meditazione. Ma mi ci riconosco solamente in parte, certamente nella prima, la più importante credo. Il rifiuto del dolore se inevitabilmente esiste, come scelta ostinata quanto inutile, porta ad opposizione che non fa che alimentare dolore maggiore e senso di dannazione.<br />
E&#8217;, come dire, un loop infernale.<br />
Ma non mi riconosco in questo: &#8220;E rimangono fissi per sempre nel loro proprio male che li incatena.&#8221; Qui c&#8217;è un concetto di Assoluto Senza Tempo, ovvero di Giudizio o Giustizia Divina essenzialmente cattolico in cui (..io) non trovo verità. Su questo punto, mi riconosco maggiormente nella prospettiva buddista.<br />
Ma è il parere di uno che &#8220;cerca&#8221;.</p>
<p>In ogni caso è un bel problema da &#8220;cum-prendere&#8221;, prender con se&#8217;. Soprattutto quando il dolore diventa un fatto tremendo, epocale, con il concorso di popoli interi.<br />
Mi sgomentano sempre le parole e la vita di Primo Levi.</p>
<p>Ciao</p>
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