Doctor Blue and Sister Robinia

Maggio 4, 2008

L’UOMO DEI DOLCI E’ MORTO PER SEMPRE di Roberta Borsani

Archiviato in: Poesia — vbinaghi @ 4:25 pm
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bancarella

l’uomo dei dolci è morto per sempre
l’hanno trovato
con il cuore spaccato e le mani
stracolme di visione

strano era un bambino
di sessant’anni affacciato al balcone
di una casetta di marzapane
ambulante nel mondo

oggi si dice la sua esistenza
mite come quella di certi fiori
che non sanno

si aprono e chiudono alle otto di sera
quando la luna spunta a malapena
tutta piena dell’ombra della terra

4 Commenti »

  1. mi hai ricordato il vecchio gelataio di quando ero bambina, che girava con il suo carrettino per le vie del paese, con la sua faccia sempre sorridente, il suo era il gelato più buono del mondo!:-)

    Commento di Carla — Maggio 5, 2008 @ 7:44 am

  2. l’immagine lieve di un uomo senza età:
    nell’anima, il profumo dei suoi dolci
    …e quello dei tuoi fiori…

    Bellissima ed esemplare, la tua poesia.
    (Molto, molto piaciuta)

    Luciana
    http://www.comoinpoesia.com

    Commento di luciana — Maggio 7, 2008 @ 3:24 pm

  3. Lo sguardo di Roberta
    “certi fiori
    che non sanno
    si aprono e si chiudono alle otto di sera”
    “ciliegio, prato, rosaio, asfodelo, felce, fragola, elleboro, sambuco, mandorla, granoturco, cipressi, erba, albero, seme, narciso, mela, pesco, dalie, limone, rari fiori, orto, gemme, geranio, rosa, giglio, boschi, trifoglio, albero in fiore, gelsomino, cardo, malve, pratolina”
    leggendoTi mi è tornato alla mente un libro di Alfredo Cattabiani, “Florario”, ediz. Mondadori,
    che testimonia della tua poesia:
    “Chiunque non sia stato spiritualmente del tutto anestetizzato, trovandosi in un bosco, o in un prato primaverile o semplicemente in un orto, avvertirà inconsciamente, forse con una punta d’inquietudine, di essere penetrato in una dimensione diversa da quella quotidiana. Potrà forse evocare dagli alberi, dai fiori, persino dagli ortaggi, una serie di simboli che non sono soltanto immagini ma incorporano in loro stessi la realtà simboleggiata, diventando dunque fonti di energia spirituale (…)”.

    Commento di lucio — Maggio 29, 2008 @ 11:07 pm

  4. Lucio, Roberta non viene mai in Rete. Ti dico però che Cattabiani è uno dei suoi autori preferiti, questo libro in particolare.

    Commento di vbinaghi — Maggio 29, 2008 @ 11:41 pm

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