Doctor Blue and Sister Robinia

Maggio 7, 2008

PROFETISMO E OGGETTIVITA’ SCIENTIFICA di Valter Binaghi

Archiviato in: Pensiero, Scritture — vbinaghi @ 1:04 am
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diluvio

Togliendo al termine la sua origine biblica e mantenendo un carattere più genericamente antropologico, si potrebbe convenire sul fatto che il profetismo è una funzione presente in tutte le culture, ben al di là di un accertabile influsso di quella giudaico-cristiana. E’ vero che, quasi universalmente, la funzione profetica è monopolizzata da “specialisti” del sacro, come nelle molte versioni dello sciamanesimo nonchè del mondo classico, e in questi casi a vedere il male o il bene incombente sulla comunità e a chiederle “conversione del cuore” è l’uomo rapito dagli dei, che vede la comunità dal di sopra e dal di fuori, in un modo che il semplice membro non può comprendere perchè ne è immerso. Che il profetismo implichi parziali livelli di alienazione, o possa contemplare in certi casi l’utilizzo di sostanze allucinogene per facilitare l’estasi, è altrettanto frequente.
Ma, nell’Occidente moderno e secolarizzato, la funzione profetica è in larga misura affidata alla conoscenza scientifica. I suoi strumenti, che hanno sancito da lungo tempo il divorzio tra esperienza sensoriale e conoscenza del reale, garantiscono quell’estroversione, la conquista di quella trascendenza che a suo tempo si cercò nella mistica e che oggi si identifica nell’oggettività dell’episteme. E’ allo scienziato, ma soprattutto (purtroppo) al suo divulgatore quietamente darwinista o catastrofista e apocalittico, che si chiede la profezia del futuro.
L’Armageddon rappresentato in temperature, il Diluvio in centimetri annui.
A che punto del riscaldamento globale faremo bagni a Vimercate?

14 Commenti »

  1. E c’è l’aggravante che lo “scienziato”, o meglio la caricatura di scienziato che i media propongono, viene considerato profeta e maitre-a-pénser, non solo nella disciplina in cui ha una competenza, almeno tecnica, indubitabile. Egli, o ella, viene intervistato su qualsivoglia aspetto della conoscenza e su qualsiasi argomento dello scibile, e dell’inconoscibile….
    Odifreddi parla di teologia; Veronesi di bioetica; Sgarbi di musica; Trapattoni di buddismo Zen e Maurizio Costanzo benedice tutti….

    Commento di enrico delfini — Maggio 7, 2008 @ 9:03 am

  2. Parliamo anche noi di tutto.

    Commento di aiace — Maggio 7, 2008 @ 10:51 am

  3. preferisco immaginarmi vero profeta un vecchio sciamano… ;-)

    Commento di carla — Maggio 7, 2008 @ 4:22 pm

  4. Odifreddi. Il testicolo sinistro di Darwin.

    Commento di vbinaghi — Maggio 7, 2008 @ 6:50 pm

  5. ho mangiato le palle del toro stasera.
    mai più.

    Commento di Carla — Maggio 7, 2008 @ 11:24 pm

  6. Ci dica anche chi è quello di destra, a sto punto….

    Saluti

    Commento di aiace — Maggio 7, 2008 @ 11:25 pm

  7. per il #5
    gli attributi del genere maschio della specie bovina in umido
    per me una sorta di madeleine di commercy al secolo di proust
    dove la gastronomia si fa esperienza vera

    Commento di gunny1958 — Maggio 7, 2008 @ 11:54 pm

  8. Quello di destra? Giorello.

    Commento di vbinaghi — Maggio 8, 2008 @ 1:30 am

  9. no valter nessuna episteme gastrica,
    sarebbe come definire il gusto come esame autoptico

    Commento di gunny1958 — Maggio 8, 2008 @ 7:27 am

  10. Concordo sulla figura dello ’scienziato profeta caricatura’, anche se molto spesso i presunti ’scienziati’ televisivi, sono poco più che delle macchiette stantie che con la scienza, quella vera, hanno poco a che fare.
    Un pezzo di ‘colpa’ è anche nostro che ci ostiniamo a fare da cassa di risonanza a questa gente.

    Blackjack.

    Commento di Giocatore d'Azzardo — Maggio 8, 2008 @ 4:13 pm

  11. Lo scienziato si considera o viene considerato profeta perchè pensiamo che ne sappia più di noi.
    Errore. Gli scienziati hanno del futuro spesso una visione più ristretta e sbagliata perchè miopicamente specialistica.
    Le profezie nascono dall’ignoranza; altrimenti si chiamano buon senso, di quel buon senso che raramente ci azzecca.

    Commento di Berlicche — Maggio 8, 2008 @ 6:10 pm

  12. … la colpa è nostra anche quando ripetiamo lo stesso modo di fare, ovvero di non argomentare attribuendo ai singoli di cui sopra vizi e virtù. Oltre al fatto che non sono tutti uguali. Allora diventa un comizio da bar, dal calcio alla teologia.

    Saluti

    Commento di aiace — Maggio 8, 2008 @ 6:14 pm

  13. Le profezie nascono dall’ignoranza: “dalla bocca dei bambini e dei lattanti…”
    Ma richiedono il massimo del discernimento.
    Distinguere tra nuova rivelazione e falsificazione ideologica del reale.

    Commento di vbinaghi — Maggio 8, 2008 @ 6:37 pm

  14. Le profezie sono pericolose tanto quanto le balle degli scienziati televisivi, anche perché difficilmente sono lineari e propongono talmente tante facce che ognuno può ritrovarci la maschera che più gli aggrada.

    Blackjack.

    Commento di Giocatore d'Azzardo — Maggio 9, 2008 @ 12:28 am

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