Doctor Blue and Sister Robinia

Maggio 15, 2008

LA MENTE E LA SCRITTURA: LO SCRITTORE COME DEMIURGO

Archiviato in: Pensiero, Scritture — vbinaghi @ 10:21 pm
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coincidenze

Scrive Milan Kundera:
“Se l’amore dev’essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come gli uccelli sulle spalle di Francesco d’Assisi” (L’insostenibile leggerezza dell’essere - Adelphi 1989)
E poichè gli amori letterari sono e devono essere indimenticabili, lo scrittore, più che uno scultore di personaggi (il personaggio basta sbozzarlo, poi sarà lui a chiederti atti e parole che necessariamente conseguono al suo carattere), è il demiurgo delle coincidenze che agevolano gli incontri e ne fanno sprigionare tutta la magia.
“Non si può quindi rimproverare al romanzo di essere affascinato dai misteriosi incontri di coincidenze (…) ma si può a ragione rimproverare all’uomo di essere cieco davanti a simili coincidenze nella vita di ogni giorno, e di privare così la propria vita della sua dimensione di bellezza” (Kundera, ibidem)
Il romanzo come un’iniziazione ad una vita più intensa, ricca, consapevole.

3 Commenti »

  1. a. Sguardi fatali o, a dirla con Breton incontri proporzionali al destino, come Paolo e Francesca “galeotto fu’l libro e chi lo scrisse”. Per il cucciolo Majakovskij tra i tamburi delle strade che penetrano nel sonno, è la barca dell’amore che si infrange sulla vita quotidiana, ma qui, forse, è la vita quotidiana che si infrange sulla barca dell’amore “quando leggemmo il desiato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante”.
    b. “Credi di sognare il libro, sei sognato da lui” (E.Jabes) : meglio respirare, è allora che spuntano gli asterischi, i continui rimandi, apri un libro e ti trovi catapultato sulla pagina di un altro libro, una biblioteca di Babele fuori e dentro la testa: ci si può ritrovare trincerati tra gli scaffali come il personaggio di Canetti e accorgersi che le fiamme sono nella tua testa.
    Andiamoci piano con i libri, “non si sa mai di chi si masticano i pensieri” (J.Joice).
    c. Costruirsi una biblioteca ideale con le forbici, così un guardiacaccia polemizzava con Celine, tagliare le pagine irrilevanti e trattenersi quelle necessarie. Necessario è ciò che non fa distogliere lo sguardo da noi, dagli altri, dalla natura.
    lucio

    Commento di lucio — Maggio 16, 2008 @ 4:45 pm

  2. Condivido in toto il pensiero di Kundera!
    le coincidenze determinano le conseguenze…
    Ciao Valter
    C.

    Commento di Carla — Maggio 17, 2008 @ 6:22 am

  3. naturalmente, quando - noi - prestiamo attenzione a questi -contatti -

    Commento di Carla — Maggio 17, 2008 @ 6:29 am

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