
(Da: Astrologia e mito, Astrolabio Edizioni)
La base dell’astrologia è lo Zodiaco espresso nel grandioso simbolo del cerchio, il cui centro è l’ideale sorgente perenne di tutte le energie vitali, che si espandono in un ciclo illimitato.
Lo Zodiaco contiene i dodici segni figuranti le corrispondenti costellazioni astrali: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci.
La grande ruota zodiacale, come la osserviamo comunemente disegnata (con le figure oppure con i simboli stilizzati derivati dall’astronomia), è già un simbolo in se stessa e un insieme di simboli particolari cioè i dodici segni dove i significati variano secondo i rapporti secondari che essi hanno tra loro.
In astronomia, lo Zodiaco è una fascia che contiene l’eclittica del Sole e l’equatore celeste; in tale fascia sono ripartite le costellazioni (in chiave astrologica vengono invece chiamate segni) nonché le orbite dei pianeti che li attraversano con il loro moto. Una complessa e profonda armonia geometrica e aritmetica governa la struttura dello Zodiaco astrologico (…).
Simbolicamente i dodici segni zodiacali vengono ripartiti per gruppi secondo queste qualificazioni:
a) Gruppo del Binario – Segni disposti due a due, positivi e negativi, diurni e notturni
b) Gruppo dei Ternario – Segni disposti tre a tre, costituenti i grandi triangoli inscritti nel cerchio, espressione degli elementi naturali: Triangolo dei segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario); Triangolo dei segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno), Triangolo dei segni di Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) e Triangolo dei segni di Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci).
c) Gruppo del Quaternario – Segni disposti quattro a quattro costituenti l’espressione dell’energia vitale: Quadrato dei segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno); Quadrato dei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Aquario); Quadrato dei segni mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci).
L’armonia di queste ripartizioni si impernia sui numeri 1 2 3 4 dai quali scaturiscono i multipli 6 e 12, con altre combinazioni ancor più sottili, espressioni cifrate di un linguaggio esoterico onomantico molto coltivato nell’epoca araba e oggi perduto dal pensiero occidcntale, che ricerca invece nello Zodiaco esclusivamente simbologie da attribuire alla psicologia.
M. Senard, una attenta studiosa dello Zodiaco sul piano ontologico, in una sua voluminosa opera ha scritto: “Lo Zodiaco è il simbolo universalmente più diffuso. In tutti i paesi e in tutte le epoche esplorate, si ritrova sempre identico con la sua forma circolare, le sue dodici suddivisioni, i suoi dieci pianeti. La Babilonia, l’Egitto, la Palestina, la Persia, I’India, il Tibet, la Cina, le Americhe, paesi musulmani e scandinavi e tanti altri, hanno conosciuto lo Zodiaco. Ovunque è associato ai monumenti più importanti: steli e templi legati a celebrazioni dei misteri iniziatici. Questo sembra indicare che tra i corpi celesti contemplati dagli uomini, una particolare attenzione fosse portata sulle dodici costellazioni che hanno dato i loro nomi ai segni figurati sui diversi Zodiaci “.
Dalla sua etimologia greca, noi sappiamo che Zodiaco significa Strada della Vita.
Il principio ruotante dello Zodiaco come movimento perenne di energia e di circolarità vitale, naturale ed endopsichica umana lo si trova espresso nell’Uroboros, il serpente che si morde la coda, simbolo sotterraneo, ctonio, dei princìpi opposti che producono energia. Lo Zodiaco astrale dunque esprime simbolicamente una perenne fonte di energia naturale, umana e cosmica. Le dodici costellazioni, i segni esprimono la vera e propria costellazione di ciò che è vivente. L’evoluzione ciclica e perenne del divenire è rapportata, nello zodiaco, all’uomo come microcosmo e alla natura come macrocosmo.
Alexandre Volguine, seguito dalle scuole europee informate agli studi di Ernst Krafft, ha elaborato la seguente distinzione:
ARIETE, primo segno coincidente con l’equinozio di primavera, esprime l’impulso dell’energia che precede ogni genere di nascita
TORO, secondo segno, esprime lo sforzo, l’elaborazione e la distribuzione delle energie vitali
GEMELLI, terzo segno, esprime la polarità duale delle energie nelle modalità più complesse.
CANCRO, quarto segno, esprime la passività, la ricettività, l’attecchimento delle energie. Il Germe della Nascita.
LEONE, quinto segno, esprime l’organizzazione della vita come manifestazione globale delle energie.
VERGINE, sesto segno, esprime la differenziazione delle energie applicate, secondo un principio di ordine fenomenologico.
BILANCIA, settimo segno, esprime l’espansione equilibrata delle ener¬gie armonizzando le tendenze contrarie o separative.
SCORPIONE, ottavo segno, esprime l’esaurimento delle pulsioni ener¬getiche, la disgregazione dell’ordine raggiunto.
SAGITTARIO, nono segno, esprime la dualità qualitativa delle energie e dei piani di applicazione.
CAPRICORNO, decimo segno, esprime l’elevazione delle energie verso l’alto e l’abbandono dell’universo fisico.
AQUARIO, undicesimo segno,.esprime il passaggio allo stadio supe¬riore delle energie in senso cosmogonico e metafisico.
PESCI, dodicesimo segno, esprime la dissoluzione di tutte le energie nella sfera indifferenziata dell’inizio fine. Ripropone il tema genetico.
A questa suggestiva interpretazione ne potremmo affiancare altre, una più ricca dell’altra, tutte nate dall’ingegno umano e dalla ricchissima immaginazione inconscia. Ma limitiamoci a considerare una volta ancora lo Zodiaco come la ruota della vita individuale e collettiva, terrestre e cosmica, dove il simbolico e l’archetipico strutturano la vita quotidiana dell’individuo e il suo divenire attraverso le ere.
Il modo più sernplice e rispondente all’osservazione comune, di valutare l’armonia zodiacale, è quello analogico al calendario. Il giorno e la notte corrispondono ai segni positivi e negativi, diurni e notturni. Il ritmo mensile corrisponde ai trenta gradi di ciascun segno, il ritmo annuale corrisponde ai dodici segni e i 360 gradi del grafico zodiacale cor¬risponde all’anno solare.
E’ il tempo, è lo spazio, è il mondo dell’uomo (ognuno di noi nasce col suo ’segno’ zodiacale), è il mondo delle stelle, dell’universo, che troviamo, momento per momento, espressi dallo Zodiaco.
Nello Spazio ultraterreno il Simbolo colloca la sua Sacra dimora.
Tra il Cielo e la Terra l’Uomo si pone in tutta la sua verticalità ad unire noto ed ignoto.
Non sono poi così lontani i tempi quando occhio,orecchio,bocca,mano imparavano a coordinarsi tra loro con fare sospetto, ora non è più tempo di petroglifici, di pittogrammi;
le espressioni linguistiche che si mettono in moto hanno attraversato le angoscie e le allucinazioni sul bordo della morte.
I cieli parlano, tra Cicli lunari e Stelle, studiando le ombre, proiezioni del suo corpo, l’Uomo costruisce il Tempo e si mette in pellegrinaggio alla ricerca di un luogo per dare testimonianza di ciò che non può essere conosciuto altrimenti che dal pensiero intuitivo, analogico, sintetico.
Alla ricerca di una liberazione in vita, per vincere il caos, i miti prendono corpo nello spazio circostante:si fondano spazi sacri a partire da un centro,lì è l’origine del Cosmo,lì,lungo il suo asse verticale,l’Uomo può salire al Cielo, ma anche scendere in luoghi sottorrenei ed oscuri,lì, sulla terra costruirà attorno a sé “il Mondo”.
Sorgono architetture sacre, templi, cupole, città secondo gli orientamenti degli assi est-ovest,
nord-sud, zenit-nadir.In ogni luogo ove sorgono edificazioni, l’acqua, rigeneratrice, purificatrice. La terra è un quadrato sormontato dalla cupola del cielo.
Pietre angolari, mandala, disposizione dei villaggi, tutto parla dell’intima unione:
“i cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento”(Salmi 19 – 1).
In ogni luogo della terra il tempo ha un suo ritmo e le stelle, prima tra tutte Sirio (nel Grande Serpente Cosmico la Stella che più brilla, dimora di Osiride, sorge con il sole, annunciatrice delle feconde acque del Nilo), sono simboli che parlano agli umani che si muovono lungo deserti, boschi, mari, cieli mentali ed allora il suono accompagna i gesti: cantano le stelle, cantano le pietre, cantano gli uccelli, e cantano anche gli uomini attorno al crepitare del fuoco, altro centro della casa cosmica, così la Chandogya Upanisad recita: “bisogna venerare la sillaba Om: dicendo Om infatti si intona il canto. (..) (…) Questa sillaba è il suono per eccellenza, essa è l’immortalità (..) è il cosmo intero”.
Tutto ciò che vive ha un suono ed un respiro, ben lo sapeva M. Schneider che dedicò l’intera vita allo studio della musica e dell’origine del suono e ben lo sanno i poeti che restituendo libertà alla parola restituiscono il ritmo al pensiero.
“Temp’era dal principio del mattino,
e ‘l sol montava ‘n su con quelle stelle
ch’eran con lui quando l’amor divino
mosse di prima quelle cose belle (:::)
(Dante Inferno I, 37-40)
Commento di lucio — Maggio 27, 2008 @ 11:59 pm |
Io sono Toro ascendente Scorpione, ovvero “lo sforzo, l’elaborazione e la distribuzione delle energie vitali” e al contempo “l’esaurimento delle pulsioni energetiche, la disgregazione dell’ordine raggiunto”… Secondo me porta un po’ sfiga, no?
Commento di MicheleG — Maggio 28, 2008 @ 10:32 am |
Io con ’ste robe mi perdo sempre e mi lascia perplesso la definizione relativa al mio segno: “l’organizzazione della vita come manifestazione globale delle energie.” Ach: ha indovinato :-D
Blackjack.
Commento di Giocatore d'Azzardo — Maggio 28, 2008 @ 11:30 am |
da oltre vent’anni giro con una carta del cielo zodiacale nel portafoglio, fatta da un amico,
ormai è diventata una carta d’identità sanza scadenza anche se il foglietto ormai è a brandelli,
certo è un bel gioco interpretativo, ma forse no.
traccia dello sforzo primigenio di mettere ordine in un dove,
in cui forse appariva non sarebbe potuto esserci ordine,
e così facendo se ne riceveva ordine.
Commento di gunny1958 — Maggio 28, 2008 @ 12:04 pm |
Gunny, come al solito hai capito tutto: il romanzo nel cielo è una bussola, non una mappa della vita.
Blackjack, te lo dico qui perchè altrove mi sforzo di non commentare più: complimenti per i racconti.
Michele, dimmi se ci sono novità sul fronte N.
Lucio, mi sa che in questi anni abbiamo fatto cammini paralleli.
Commento di vbinaghi — Maggio 28, 2008 @ 1:15 pm |
Ok, ti scrivo…
Commento di MicheleG — Maggio 30, 2008 @ 6:24 pm |