Doctor Blue and Sister Robinia

Luglio 8, 2008

LE PIU’ BELLE STORIE D’AMORE (4) I lautari

Archiviato in: Arti visive, recensioni — vbinaghi @ 11:09 am
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UN FILM DI EMIL LOTEANU (Russia, 1972)

Nella vita di ognuno di noi c’è un film, uno più di tutti. Ci sono vite il cui profilo segreto è nascosto in un film, perchè lì, in quell’emozione, si è scolpito una volta per sempre.
Questo è il mio film. L’ho visto per la prima volta a vent’anni.
E’ per questo che oggi vi racconto la storia di Toma, il lautaro, come l’ho raccontata in uno dei miei romanzi, “I 3 giorni all’inferno di Enrico Bonetti, cronista padano”, dove ho dato il nome di Ljanka alla protagonista femminile del romanzo: Ljanka è anche il nome della protagonista del film.

Era uno di quei musici itineranti che giravano in piccole bande nell’immenso impero zarista del XIX secolo, ingaggiati per matrimoni e funerali da signori e contadini. Toma si innamorò, ricambiato, di una principessa zingara, Ljanka, e i due conobbero una breve felicità clandestina, ma poi la famiglia di lei la mandò in sposa a un altro di pari lignaggio, e Ljanka partì per sempre.
Toma divenne un celebre violinista, e suonò pure alla corte dello zar, ma rimaneva sempre povero perchè tutti i suoi denari li spendeva per farla cercare: lei, l’unico grande amore della sua vita.
Non la trovò mai. Morì, vecchio e circondato dai pochi compagni, i quali lo seppellirono e continuarono la loro vita errabonda.
Un giorno giunsero a un accampamento zingaro, e suonarono ad una festa dall’alba al tramonto, finchè un’anziana donna, riccamente vestita, si avvicinò perchè aveva udito un brano che aveva un che di familiare.
- E’ del nostro maestro – gli dissero: – L’ha composto tanti anni fa, per il suo amore perduto – e le raccontarono la storia di Toma il lautaro, che per quarant’anni aveva vissuto solo per cercare la sua principessa scomparsa.
La donna li guardò partire, dall’alto della rupe: in tutti quegli anni lo aveva chiamato, e in cuor suo sapeva che Toma un giorno sarebbe tornato da lei.
Ed era tornato infatti, al di là della morte, a salutarla con la sua canzone.

32 Commenti »

  1. Uno dei più grandi “amori”, in assoluto, della mia vita.

    Hai toccato le più segrete tra le corde possibili.

    fm

    Commento di francescomarotta — Settembre 10, 2007 @ 3:58 pm | Replica

  2. peccato averlo perso,il film, ognuno di noi ha nel cuore un film come una canzone.
    concordo con Marotta… Hai toccato le più segrete tra le corde possibili.
    Grazie ad entrambi.

    Commento di paola castagna — Settembre 10, 2007 @ 4:06 pm | Replica

  3. Thank you, brother and sister.

    Commento di vbinaghi — Settembre 10, 2007 @ 4:18 pm | Replica

  4. nel tempo che fu questo film lo vidi.
    insieme ad Adele H è nei miei preferiti.
    grazie Valter da Marina

    Commento di Marina Pizzi — Settembre 10, 2007 @ 5:26 pm | Replica

  5. A quel tempo ci portai una ragazza, sperando di risvegliare in lei un sentimento. Non si risvegliò.

    Commento di Fabio Brotto — Settembre 10, 2007 @ 6:02 pm | Replica

  6. E ora che ci penso (grazie, Valter, mi hai destato ricordi lontani)qualche anno dopo portai a rivederlo (per me era la terza o quarta volta) una seconda ragazza, con esiti ancora negativi. O era un momento con Saturno sfavorevole, o il film mi è ostile.

    Commento di Fabio Brotto — Settembre 10, 2007 @ 6:09 pm | Replica

  7. Hai molto peccato, Fabio, e sei stato punito.
    La storia di Toma e Ljanka è del dono folle e totale, che è spreco agli occhi del mondo, dell’amore. Non dovevi usarlo come un’esca.

    Commento di vbinaghi — Settembre 10, 2007 @ 6:15 pm | Replica

  8. Però, che bello, scopro adesso che molte persone a me care hanno custodito il ricordo di questa storia. Mi siete ancora più cari.

    Commento di vbinaghi — Settembre 10, 2007 @ 6:17 pm | Replica

  9. io non ho visto il film ma resto incantata di fronte a un’amore così…

    io ho tre film (nel cassetto):
    “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, “il nome della rosa” di Annaud e “Mato Grosso” di Mctiernan.
    un caro saluto
    carla

    Commento di Carla — Settembre 10, 2007 @ 6:34 pm | Replica

  10. Non sia troppo severo, dottor Binaghi, il “dono d’un amore folle e totale, che è spreco agli occhi del mondo” è per pochissimi prescelti.
    Non lo sa?

    Commento di Ueuè — Settembre 11, 2007 @ 12:19 am | Replica

  11. ps, Valter,
    Chagall è il mio pittore preferito!
    :-)

    Commento di Carla — Settembre 11, 2007 @ 9:52 am | Replica

  12. il mio film non è romantico (o meglio: lo è per me e paolo, ma perché è il luogo geometrico di una profonda condivisione), ma è bellissimo: Crimini e misfatti di Woody Allen. (poi con il tempo per me ci si è attaccato Bonhoeffer). valter se non lo hai visto, te lo consiglio (anche se non sono sicura che lo riterresti nelle tue corde. però…) ciao paola

    Commento di paolab — Settembre 11, 2007 @ 11:19 am | Replica

  13. È bello leggere questo post dopo averti sentito parlare di persona del film. Davvero bello. Lo sto cercando. ti bacio.

    Commento di Gaja — Settembre 12, 2007 @ 4:37 pm | Replica

  14. @paolab
    Con Woody Allen ho un rapporto amore-odio: quel film non l’ho visto, altri come Manhattan o Radio days li adoro, altri li detesto: è un logorroico come me, e tu sai di che parlo….

    Commento di vbinaghi — Settembre 12, 2007 @ 4:49 pm | Replica

  15. I Lautari ha dato vita alla mia esistenza, ha fatto si che portassi questo bellissimo nome.

    Commento di ljanka — Dicembre 5, 2007 @ 12:51 am | Replica

  16. Sei una ragazza fortunata, Ljanka!

    Commento di vbinaghi — Dicembre 5, 2007 @ 4:56 pm | Replica

  17. Grazie. Ho trovato questo blog perchè periodicamente, da anni, mi metto alla ricerca di una copia dei Lautari. Questo è il mio film. L’ho visto per la prima volta a diciott’anni. Nel mio ricordo a raggiungere Ljanka era un bambino a cui, unico allievo, Toma nei suoi ultimi anni aveva insegnato non solo la canzone, ma quel suo modo unico e irripetibile di suonare. E lei, senza bisogno di spiegazioni, lo riconobbe.

    Commento di anna veraldi — Gennaio 8, 2008 @ 4:53 am | Replica

  18. Ciao Anna, se quel film ti ha preso il cuore sei dei nostri.

    Commento di vbinaghi — Gennaio 8, 2008 @ 6:11 pm | Replica

  19. Dio, che ricordi… Io vidi quel film che ero un bambino o poco più. Nove, dieci anni, credo. Ricordo poche cose: lei che grida lungamente il suo nome; un dialogo sul poco “mercato”, ormai, della loro musica; e ancora un morso (di lei a lui?) a un lobo. E certe luci gialle. Pezzi sconnessi, quindi. Ma la sensazione, nel ricordo, è invece esattissima: qualcosa di confusamente inestinguibile. Non si trova il film, allora?

    Commento di eugenio — Maggio 28, 2008 @ 3:37 pm | Replica

  20. C’è solo un vecchio VHS delle Edizioni Paoline, di fine anni Settanta. Niente DVD. Io l’ho fatto riversare.

    Commento di vbinaghi — Maggio 28, 2008 @ 3:58 pm | Replica

  21. Ebbi la fortuna di vederlo alla televisione svizzera, lo rividi in una reassegna al cinema Leonardo a Milano (forse non c’è più).
    Forse uno dei più grandi film della storia del cinema. Amore, romanticismo, realismo, poesia, e lacrime….. ti tocca nel cuore.
    Un utopia trovarlo….

    Commento di Carlo — Giugno 21, 2008 @ 6:21 pm | Replica

  22. Ha solo vagamente a che fare con il to ilm, la sequenza finale di “Zivago”. Se ricordo bene, è una agiunta dello sceneggiatore, che non cè nel romanzo di Pasternak.
    Il fratello di Zivago, che ha fatto carriera nella burocrazia, cerca la figlia perduta del fratello scomparso. Ha fondati sospetti su una giovane (Rita Tushingham, credo), ma non raggiunge la prova. Quando lei si allontana, chiede, quasi sovrappensiero, “Sai suonare la balalaika ?” “Sì” “E chi ti ha insegnato ?” La ragazza è già lontana, ma il suo fidanzato, ignaro di tutto, risponde “Nessuno: è un dono di natura”

    Commento di enrico d. — Luglio 9, 2008 @ 4:48 pm | Replica

  23. e’ dal 1979 che mi porto questa storia d’amore nella mia vita.
    la musica e’ sempre nelle mie orecchie.
    i colori, il violino la passione !!!
    qualcuno puo’ dirmi dove trovare una copia per averla e rivederlo.

    grazie

    Commento di ubu — Luglio 21, 2008 @ 5:21 pm | Replica

  24. Ho scoperto da poco che si può scaricare su E.Mule

    Commento di vbinaghi — Luglio 21, 2008 @ 5:42 pm | Replica

  25. a presto!

    Commento di Carla — Luglio 22, 2008 @ 8:53 am | Replica

  26. Caro vbinaghi,
    se possiedi una copia del film I Lautari (in VHS o DVD) Ti prego di farmelo sapere: ne vorrei una anch’io. Sono quasi trent’anni che la cerco!
    Uno dei film più belli mai girati!
    Sono nato nel 1937.
    Cordiali saluti

    Commento di Sante Ghizzardi — Agosto 8, 2008 @ 7:34 am | Replica

  27. Ho fatto riversare la videocassetta su DVD ma non è il massimo.
    In compenso ho scoperto poi che si può scaricare gratis su E.Mule.

    Commento di vbinaghi — Agosto 8, 2008 @ 10:54 am | Replica

  28. Bellissimo film, non ci sono parole per descrivere una simile e bellissima storia.Lascia il segno nell’anima.

    Commento di Giorgio Arcion — Ottobre 15, 2008 @ 3:48 pm | Replica

  29. L’ho visto al cinema che era appena uscito; eravamo un gruppo di amici, maschi e femmine, di una età compresa tra i 17 ed i 18 anni. Siamo usciti tutti in lacrime. Uno tra i film che ha segnato la nostra vita: l’innamorarsi dell’amore. Un film toccante e perfetto. Perfetto nella storia dei due protagonisti, nella narrazione, nella sceneggiatura, nella fotografia, nella musica, nel suscitare i sentimenti nello spettatore per nulla spettatore. Non mi pare sia mai satato realizzato il DVD, ma se mi sbagliassi e se qualcuno ce l’ha (o ha una versione di buona qualità), sarei felice se mi facesse avere una copia. Antonio

    Commento di Antonio — Gennaio 19, 2009 @ 1:11 pm | Replica

  30. purtroppo eMule ospita 2 versioni terribili di questo film.
    Molto peggio che guardarlo su youtube.
    E, purtroppo, un filmato così deteriorato non è affatto come un libro malridotto, che profuma di tempo ma conserva il godimento (e può essere restaurato o ritrascritto).
    Un filmato come quello che gira nella Rete è solo un insulto all’Opera. Chi ama il cinema d’autore deve imparare ad accontentarsi come qualità, ma queste versioni de I Lautari che si trovano su eMule sono troppo anche per il più tollerante degli amatori.

    Dott. Binaghi, lei ha probabilmente la miglior copia possibile, miracolosamente superstite dal pogrom di arte che la tecnologia digitale ha esatto come tributo per il proprio insediamento.

    La prego, voglia collaborare con me affinché possa circolare una copia decente di questo gioiello. Il digitale ha anche dei vantaggi: un originale tollerabile più eMule e non si rischierà mai più l’oblio.

    Mi scriva.

    Commento di Marco — Febbraio 18, 2009 @ 6:11 pm | Replica

  31. Le scrivo volentieri Marco, se mi dà un indirizzo.

    Commento di vbinaghi — Febbraio 18, 2009 @ 7:41 pm | Replica

  32. Vorrei precisare che Emil Loteanu è stato un regista moldavo, quindi rumeno.
    http://archiviostorico.corriere.it/2004/settembre/10/Viaggio_nel_Paese_dei_Lautari_co_7_040910039.shtml

    Commento di viorel — Marzo 24, 2009 @ 2:45 am | Replica


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