
“Se un giorno le api dovessero scomparire all’uomo resterebbero quattro anni di vita”
(Albert Einstein)
Leopardi l’aveva immaginato che un giorno l’uomo avrebbe viaggiato nello spazio, tanto lontano dalle sue radici di terra da arrivare alla luna, dissolvendone per sempre l’arcano ( e fatalmente perdendola). Ma, che la lucciola delle sue “ricordanze” avrebbe lasciato il suo errare tra le siepi per affondare nell’avalon brumoso dell’oblio, sparendo senza nemmeno un verso di compianto, questo no, non l’aveva immaginato. Eppure è accaduto, io posso dirlo perché c’ero.
A essere sincera, all’inizio non me ne sono neanche accorta. Ero, lo ammetto, una ragazza molto distratta, forse sciocca. Ma anche i grandi, che avevano fatto la guerra e ne sapevano tante, non dissero nulla. Il primo televisore a colori e l’aspirapolvere folletto li avevano zittiti per sempre.
Ed ora anche le api, laboriose ispiratrici di bionde metafore, si aggiungono alla lista dei desaparecidos. Le cause non sono ancora determinate, probabilmente si tratta di un complesso di fattori: virus, pesticidi, cambiamenti climatici, colture transgeniche (per saperne di più vedi qui)
(continua…)


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