Settembre 12, 2008
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Il blog è di chi lo scrive e non voglio commettere violenza. Provo a giustificarmi. Devoti a Babele forse deve qualcosa a Palahniuk con una citazione esplicita ed una forma narrativa nell’ultimo capitolo che potrebbe ispirarsi a “Rage”, ultimo libro dell’autore di Portland. Piccolo debito verso un certo tipo di letteratura americana che propone rappresentazioni feroci della società americana (= moderna e occidentale)che aliena l’essere umano, il quale trova come unica panacea la dipendenza, nelle sue mille forme.
Qusta scena ha (avuto) il suo luminossimo faro in David Foster Wallace, autore di un libro, Infinite Jest, il cui protagonista si chiama Orin Incandenza, autobiografico alter ego dello stesso David Foster Wallace.
Riposa di quella pace che non hai trovato in terra.
Commento di Orin Incandenza — Settembre 14, 2008 @ 9:19 pm |
Nessuna violenza, Orin. Mi unisco alla prece in memoria di DFW.
Per quanto riguarda Devoti a Babele, la forma narrativa dell’ultimo capitolo mi è stata suggerita soprattutto da uno dei romanzi che ho amato di più, non americano ma tedesco: “Foto di gruppo con signora”, di Heinrich Boll.
Commento di vbinaghi — Settembre 14, 2008 @ 11:27 pm |
Di DAB ne scriverò anch’io, prossimamente.
Commento di Wu Ming 1 — Settembre 21, 2008 @ 12:36 pm |
Roberto, sarebbe un regalo insperato e graditissimo.
Commento di vbinaghi — Settembre 21, 2008 @ 12:52 pm |
Ti ho menzionato anche in NIE 2.0, e più avanti farò una riflessione sul ritardo dell’io narrante in DAB, e sullo “spezzettamento” dello schema del viaggio iniziatico. Certe cose del romanzo mi suonano irrisolte, e c’è un fondo ideologico che non mi convince ma almeno non invade, comunque il tentativo è interessante, la lingua risponde perfettamente alle sollecitazioni della storia, e viceversa. C’è un ponte che collega l’eroina degli early eighties e le addictions di oggi; c’è una dialettica perversa tra dipendenza e terapia, sostituzione di una dipendenza all’altra, dipendenza dalla terapia e addirittura “flashbacks di terapia”, come se la terapia fosse acido. E mentre dalla dipendenza originaria si guarisce, dalla terapia non si esce mai. E poi c’è un’epica malata che va estratta a forza dal decennio degli Ottanta. Bisogna trivellare. So che l’accostamento ti suonerà bizzarro, ma se guardi certi post che fa il Genna sul suo blog su La7, ci sono coincidenze tematiche. E ovviamente andrebbe letto DAB in parallelo con certe sezioni di “Dies irae” (che so esserti piaciuto). Io che come Genna sono di un’altra generazione rispetto alla tua, negli Eighties ero adolescente e ho dovuto aprirmi il varco tra le macerie fisiche e concettuali lasciate da voialtri che oggi avete cinquant’anni o poco più. DAB mi parla di questo. Magari a qualcun altro dice cose molto diverse…
P.S. Qui sopra si cita “Rabbia” di Palahniuk (2007). Mi chiedevo: tu l’hai letto il mio “New Thing” (2004)?
Commento di Wu Ming 1 — Settembre 22, 2008 @ 3:16 pm |
@Wu Ming1
New Thing non l’ho ancora letto, ma lo farò. Tu, il Bonetti? E’ lì che ho dato fuoco alle polveri.
Quanto a DAB: “dalla dipendenza originaria si guarisce, dalla terapia non si esce mai” Touchè: è un po’ il senso di tutto.
Il sostato ideologico di cui parli probabilmente è teologico, almeno per quanto mi riguarda, ma capisco bene che le cose a te appaiano identiche.
Genna: l’ho letto il Dies Irae, e certo ci ho trovato cose importanti, a cominciare da un ispirazione più “teologica” che “epica”, come sento io: avrei anche voluto confrontarmi con lui ma i contatti a distanza sono stati un disastro. Probabilmente siamo fatti per non capirci.
Commento di vbinaghi — Settembre 22, 2008 @ 4:02 pm |
Il Bonetti l’ho iniziato ad agosto ma sono stato bruscamente interrotto da vari accadimenti. Lo riprendo quanto prima. Per non debinaghizzarmi del tutto ho letto DAB, che era per la sua mole più “zippabile” nei ritagli di tempo.
Io sono a Milano questo giovedì, 25 settembre, alle 18:30 all’Informagiovani di via Dogana (Piazza Duomo ‘nsomma), a presentare la versione 2.0 del memorandum. Se fai un salto, mi fa piacere. Non posso dire che ci beviamo qualcosa insieme perché sono astemio (e vegetariano, e non-fumatore: al contrario di te, io sono un vero asceta :-))).
Commento di Wu Ming 1 — Settembre 22, 2008 @ 6:16 pm |
Me l’ero già segnato. Dovrei esserci, salvo imprevisti.
Commento di vbinaghi — Settembre 22, 2008 @ 7:36 pm |