
Ogni tanto facciamoci anche due risate, dai. Per chi non lo sapesse, Uderzo e Goscinny sono gli autori del celeberrimo fumetto “Asterix il Gallico”
Ogni anno, cioè lo scorso anno e l’altro perché prima è troppo lontano e non mi ricordo, il papà e la mamma litigano molto per sapere dove andare in vacanza, e poi la mamma si mette a piangere e dice che andrà dalla sua mamma e anch’io piango perché voglio bene alla nonnina, ma da lei non c’è la spiaggia, e alla fine si va dove vuole andare la mamma e non é dalla nonnina.
Ieri, dopo cena, il papà ci ha guardati con aria crucciata e ha detto:
- Ascoltatenii bene! quest’anno, non voglio discussioni, sono io che decido! andremo nel Meridione. Ho l’indirizzo di una villa da affittare a Spiaggia dei Pini. Tre camere, acqua corrente, elettricità. Non voglio saperne di andare in albergo e mangiare in modo schifoso.
- Bene, tesoro, ha detto la mamma, mi sembra un’ottima idea.
Che bello! ho detto e mi sono messo a correre intorno al tavolo perché quando sono contento, è dura rimanere seduto. Il papà ha spalancato gli occhi, come fa quando è sbalordito, e ha detto:
- Ah ? bene.
Mentre la mamma sparecchiava la tavola, il papà è andato a prendere la sua maschera nell`armadio.
- Vedrai, Nicola, mi ha detto il papà,faremo la pesca subacquea e sarà favoloso.
A me mi ha fatto un po’ paura perché ancora non so nuotare molto bene; se mi sistemano bene sull’acqua faccio il morto, ma il papà mi ha detto di non preoccuparmi, che mi insegnerà a nuotare e che era stato campione interregionale di stile libero quando era più giovane, e che sarebbe ancora capace di battere un record se avesse tempo per allenarsi.
Il papà mi insegnerà a fare la pesca subacquea! Ho detto alla mamma quando è tornata dalla cucina.
- Benissimo, tesoro, mi ha risposto la mamma, anche se nel Mediterraneo sembra che non ci siano più molti pesci. Ci sono troppi pescatori.
- Non è vero! ha replicato il papà; ma la mamma gli ha chiesto di non contraddirla davanti al piccolo e che se diceva così, era perché l’aveva letto in un giornale; e poi si è messa a fare la maglia, una maglia che ha cominciato da un sacco di tempo.
- Ma allora, ho detto al papà, sembreremo ridicoli sotto acqua, se non ci sono pesci!
Il papà è andato a riporre la maschera nell’armadio senza dir niente. Io, non ero proprio contento: è vero, ogni volta che andiamo a pescare col papà è la stessa cosa, torniamo sempre senza niente. Il papà è tornato e poi ha preso il giornale.
- E allora, ho detto, pesci per la pesca subacquea, dov’è che ce ne sono ?
- Chiedi a tua madre, mi ha risposto il papà, è un’esperta.
Ce ne sono nell’Adriatico, tesoro, mi ha detto la mamma. Io ho chiesto se l’Adriatico era lontano da dove andavamo, ma il papà mi ha detto che se avessi studiato un po’ più a scuola, non avrei fatto domande come questa e non è proprio giusto perché a scuola non ci insegnano la pesca subacquea; ma non ho detto niente, ho visto che il papà non aveva troppa voglia di parlare.
- Bisognerà fare la lista delle cose da portare via, ha detto la mamma.
- No, e poi no! ha gridato il papà. Quest’anno, non andremo via travestiti da camion dei traslochi! Costumi da bagno, pantaloncini, vestiti semplici, qualche maglietta…
- E poi delle pentole, la caffettiera elettrica, il plaid rosso e un po’ di piatti, ha detto la mamma.
Il papà si è alzato d’un balzo, tutto arrabbiato, ha aperto la bocca ma non ha potuto parlare, perché l’ha fatto la mamma al posto suo.
- Sai bene, ha detto la mamma, quello che ci hanno raccontato i Del Grano, quando hanno affittato una villa l’anno scorso. Come piatti, ce n’erano tre sbeccati e in cucina due pentoline di cui una con un buco in fondo. Hanno dovuto comperarli sul posto e pagare a peso d’oro tutto quello che gli serviva.
- Del Grano non sa arrangiarsi, ha detto il papà. E si è seduto di nuovo .
- Può darsi, ha detto la mamma, ma se vuoi una zuppa di pesce, non posso farla in una pentola col buco, anche se riusciamo a procurarci del pesce .
Allora mi sono messo a piangere, perché davvero, insomma, non è divertente un mare dove non ci sono pesci, quando vicino c’è l’Adriatico che è pieno. La mamma ha lasciato stare la maglia, mi ha preso in braccio e mi ha detto che non bisogna essere tristi per colpa dei brutti pesci e che sarò ben felice ogni mattina quando vedrò il mare dalla finestra della mia bella cameretta.
- Veramente, ha spiegato il papà, il mare non si vede dalla villa. Ma non è molto lontano, solo due chilometri: è l’unica villa che era rimasta libera a Spiaggia dei Pini.
- Ma certo, tesoro, ha detto la mamma. E poi mi ba dato un bacio e io sono andato a giocare sul tappeto con le due bilie che ho vinto ad Alberico a scuola.
- E la spiaggia, sono sassi ? ha chiesto la mamma.
- Nossignora! neanche per sogno! ha gridato il papà tutto contento. E una spiaggia di sabbia! sabbia finissima! Non c’è un solo sasso su questa spiaggia !
- Meno male, ha detto la mamma; così là non passerà il suo tempo a giocare a rimbalzello. Da quando gliel’hai insegnato, è diventato una vera passione per lui.
E io ho ricominciato a piangere, perché è proprio divertente far rimbalzare i sassi sull’acqua; riesco a farli saltare fino a quattro volte, e non è giusto, alla fine, andare in questa vecchia villa con le pentole bucate, lontana dal mare, dove non ci sono né sassi né pesci.
- Vado dalla nonnina! ho gridato. e ho dato un calcio a una biglia di Alberico.
La mamma mi ha preso di nuovo in braccio e mi ha detto di non piangere, che il papà era quello che aveva bisogno di vacanze più di tutti noi e che anche se era brutto 1ì dove voleva andare, bisognava andarci e far finta di essere contenti.
- Ma, ma, ma…, ha detto il papà.
- Io voglio far rimbalzare i sassi sull’acqua! ho gridato.
- Forse lo farai il prossimo anno, mi ha risposto la mamma, se il papà decide di portarci a Bagni sul Mare.
- Dove ? ha detto il papà che è rimasto con la bocca aperta.
- A Bagni sul Mare, ha detto la mamma, nel Veneto, lì dove c’è l’Adriatico, molti pesci e un alberghetto carino che guarda una spiaggia di sabbia e di sassi.
- Io voglio andare a Bagni sul Mare! ho gridato. Io voglio andare a Bagni sul Mare !
- Ma, tesoro, ha detto la mamma, bisogna essere ragionevoli: decide il papà.
Il papà si è passato la mano sulla faccia, ha fatto un gran sospiro e ha esclamato: – Va bene! ho capito. Come si chiama il tuo albergo?
- Sabbia d’oro, amore, ha detto la mamma.
Il papà ha detto va bene, scriverò per sapere se ci sono ancora camere libere .
- Non è necessario, caro, ha soggiunto la mamma, già fatto… Abbiamo la camera 29, di fronte al mare, con bagno.
E la mamma ha chiesto al papà di non muoversi perché voleva vedere se la lunghezza del golf che faceva era giusta. Pare che la sera, nel Veneto, faccia fresco.
che mondo antipatico sembra il brutto anatroccolo quanto racchiume
Commento di vittoria — Giugno 9, 2009 @ 4:55 pm |