
Franz Krauspenhaar è un fatto storico (vive a Milano, è uno scrittore ed è amico mio) ma è in pole position per diventare un mito (almeno nei miei pensieri). Ve lo dimostro.
La deformazione
dell’osservatore esperto:
il pregiudizio
che si scatena
alla prima occhiata.
Le “beauty farms” son
gulag di autopunizione
per ricchi “dissidenti”
da un “sé”
ingombrante.
Il self control
è la capacità
di implodere
al momento
opportuno.
Servi si nasce
servili si diventa
schiavi ci s’impone.
Questo ed altro, qui, sul blog di Franz
Questo è un altro che ho letto questa estate e mi è piaciuto.
Pericolo pubblico
Come ti dicevo, tempo fa,
pochissimo, ore forse,
sei un pericolo pubblico.
Le auto s’incidentano
i motoscafi s’incendiano
gli autocarri ruzzolano
le moto vanno a esse
contro qualsiasi muro.
Cuore mio, sei grande
come un terremoto,
come un monsone,
infuriato. Dolce come
una pesca, come ciliege
da prendere in un letto,
una tu, una io, con la
bocca bendata, con
gli occhi rapaci, lunghi.
Sei forte e chiara
come lo scotch malto
singolo, e fresca come
la birra dei miei avi.
E spumeggiante, come
il nostro champagne
bevuto a letto, sopra
a un soppalco di felicità.
Opposti a formare
l’aurora di un giorno nuovo.
Da passare io e te, mio
pericolo pubblico, sfasciando
ogni piccola cosa, ogni grande
lordura, ogni scaglia di muro.
Commento di semantica — settembre 27, 2009 @ 3:37 pm |
grazie mille a valter per questa sorpresa graditissima, e un abbraccio.
e grazie a semantica per aver aver postato anche qui l’ultima poesia che ho scritto.
Commento di franz krauspenhaar — settembre 29, 2009 @ 7:21 pm |
Il Franz!
Sul mio blog!
Il Franz è nu piezz’e core…
Commento di vbinaghi — settembre 29, 2009 @ 7:41 pm |
e uno scarrafone!…:-)
Commento di franz krauspenhaar — ottobre 3, 2009 @ 3:15 pm |