Questo è uno dei primi che ho gettonato in un Juke Box, barattando l’ineguagliabile solitudine della mia brufolosa malinconia con qualche sguardo furtivo alla teen ager che spiccava dal mazzo del tavolino a fianco.
Questi invece sono i famigerati Bee Gees: prima di fare da soundtrack ai disgustosi galletti delle (da me) odiatissime discoteche dei primi anni ottanta, costoro furono complici di ben assestate frecce dell’ottimo Cupido adolescente.
ti prego non fermarti!
che bella questa operazione di adolescianziume nostalgico :)))))
baci grati
la fu
mi aspetto anche qualcosa di cattivo nè, qualcosa di eversivo nè, qualcosa di sconvolgenteeeeeeeeeeee
Comment di la funambola — Ottobre 21, 2009 @ 4:28 pm |
Domani provvedo, Fu: dopo i lentoni c’era lo shake…
Comment di vbinaghi — Ottobre 21, 2009 @ 6:38 pm |
Valter, te lo confesso, però non dirlo a nessuno: non ho mai odiato un gruppo musicale (e tutta la musica pop) quanto i biggìs!
Per loro, tra l’altro, ho anche rischiato l’internamento: ho agganciato un giubbòcs davanti a un bar con il mio maggiolone sghangherato e l’ho trascinato per un centinaio di metri proprio mentre risuonava un profetico “I started a joke”.
Che il dio della musica li incenerisca!!!
fm
Comment di francescomarotta — Ottobre 21, 2009 @ 6:59 pm |
Minchia!
Io una volta ho avuto una tentazione simile, ma l’oggetto era “Piange il telefono” del buon Modugno (grave caduta di tono di un artista peraltro grande)…
Che poi adesso ripensandoci mi si sovrappone a “Buonasera dottore”, altro tonfo di altro artista peraltro apprezzabile.
Quando dicono che Berlusconi con le sue TV ha rincoglionito gli italiani è una mezza verità: il processo era già abbondantemente iniziato…
Comment di vbinaghi — Ottobre 21, 2009 @ 7:15 pm |
Dal mio nick emerge la mia età: ora, mi chiedo, scusate, se siamo su per giù coscritti o giù di lì, ed io mi innamoravo puntualmente di qualcuno sulle note di “Teach your children” e “Chicago” di Crosby, Stills, Nash & Young, ed altre amenità compatibili, affiancati dai cantautori-cult italiani degli anni 70, ho qualche malattia grave, tipo “alienite”, oppure la differenza d’ ascolto era già differenza di classe? Un sorriso.
Comment di Morena M. — Ottobre 21, 2009 @ 7:45 pm |
Per me il rock e la West Coast sono venuti dopo i 16. Prima c’erano le festicciole d’ambiente piccolo borghese coi Bee Gees, Battisti ecc. Ma la lotta di classe c’entra poco, direi. Ormoni, più che altro, e musica nuova che arriva con amici nuovi, che magari ti portano al Parco Lambro.
Comment di vbinaghi — Ottobre 21, 2009 @ 9:10 pm |
Morena, l’alienite era una malattia che coltivavamo, con piacere, in parecchi: sempre pochi, ad ogni modo, rispetto ai pandemizzati di cantagirite, sanremite & (incurabili) morbi affini.
E poi, la prego, non giri il giavellotto nella piaga con le sue reminiscenze uestcostiàne alla ticiorcìldren, mi sta facendo piangere bittertìrs!
Valter, per farsi rincoglionire bisogna essere in qualche modo naturaliter predisposti: ergo, il ducio with the long black hair è il sintomo, non la malattia: è il bubbone putrescente, non (la causa del)l’infenzione.
Pacs vobiscum.
fm
Comment di francescomarotta — Ottobre 21, 2009 @ 9:24 pm |
Cielo! Mi sono accorta soltanto adesso che Francesco Marotta ha postato un tributo ai KingCrimson ed al mitico “In the court of …” in data 18 u.s. Coincidenza: ho postato anch’ io, in quei giorni, il video You Tube relativo ad “Epitaph”. Concordo; la nostalgia strazia e delizia, i ricordi eternamente redivivi seducono, il rincoglionimento senile attira al passato come una sinuosa sirena: non ci resta che piangere con lacrime… dolci. Non si perde quasi nulla di sé, in realtà: nessuno cambia mai, davvero. O così a me pare.
Gentile notte.
Comment di Morena M. — Ottobre 21, 2009 @ 11:18 pm |
le lametteeeeee
(sto ridendo, run to me è peggio di una seduta dallo strizzacervelli…)
Comment di cletus — Ottobre 21, 2009 @ 11:43 pm |
balla, balla morena sotto questa luna piena? :)
sei empatica
te li dono :
“è perduto colui che non ha più lacrime per la musica,
che vive ancora soltanto del ricordo di quelle versate
la chiaroveggenza sterile
avrà avuto ragione dell’estasi
che un tempo generava mondi…”
bacio
la fu
volevo chiedere una cosa a valter e a francesco
siete sempre amici di fabrizo centofanti?
baci
Comment di la funambola — Ottobre 22, 2009 @ 12:16 am |
Cara Funambola, non mi è chiaro il legame della tua domanda coi biggìs, il giubbòcs e il rincoglionimento senile, ma non ho nessuna difficoltà a risponderti.
Nutro nei confronti di Fabrizio Centofanti una stima e un affetto fraterni, smisurati, inamovibili, inscalfibili: hic et nunc et in aeternum.
fm
Comment di francescomarotta — Ottobre 22, 2009 @ 12:35 am |
E’ un rapporto che ha avuto alti bassi ma io al Fabry gli voglio bene.
Comment di vbinaghi — Ottobre 22, 2009 @ 12:58 am |
infatti non c’era collegamento alcuno :)
ma era importante che mi rassicuraste, è bello pensare ad un legame che in qualche modo unisce le nostre piccole vite
sono molto felice :)
baci
la fu
Comment di la funambola — Ottobre 22, 2009 @ 1:44 am |
Sinceramente commossa, ringrazio la funambola del gradito dono. Un sorriso a tutti gli irriducibili nostalgici.
Morena, alias sirio59.mm.
Comment di Morena M. — Ottobre 22, 2009 @ 11:32 am |