
Una preghiera per tutti i bambini del mondo
Le finestre delle stalle sono molto piccole, di solito, ma la luce che entra, e che illumina mucche e fieno, le fa assomigliare a delle chiese. Al posto dei mosaici ci sono dei bellissimi acciottolati e gli animali, nel loro continuo ruminare, sembrano proprio assorti in una perenne preghiera. E pregano davvero, pregano per tutti i bambini che berranno il loro latte; quel latte che, assieme alla neve, è una delle cose più pure da vedere al mondo. Sono tanti, tantissimi i bambini che soffrono nelle nostre città: bambini picchiati, lasciati soli, bambini a cui vengono fatte cose che non si possono nemmeno nominare. Le mucche pregano in ogni momento affinché il loro latte sia sempre più buono, poiché quel latte caldo sarà, forse, l’unica cosa buona che questi bambini avranno nella loro giornata. Loro diventano così, oltre che mamme dei propri vitellini, anche un po’ mamme di tutti i bambini del mondo.
Continua a leggere su La dimora del tempo sospeso
oggi pomeriggio ho linkato anch’io questo post sul mio blog
Commento di semantica — dicembre 30, 2009 @ 11:22 pm |
Vorrei avere un cuore così limpido da sentire e scrivere così.
Commento di vbinaghi — dicembre 31, 2009 @ 1:10 am |
Io il cuore limpido non ce l’ho, perché so che il latte delle mucche-mamme (tali per inseminazione artificiale, ormai quasi totalmente) può arrivare ai nostri bambini solo a condizione che non ci sia più il vitello a succhiare. E infatti i nostri bambini bevono latte e mangiano omogeneizzati alla carne dei figli delle mucche-mamme. Ne consegue, tra l’altro che non si può essere vegetariani e bevitori di latte, per la contraddizione che non lo consente…
Commento di Fabio Brotto — dicembre 31, 2009 @ 11:09 am |
Non so dare una risposta saggia Valter al tuo vorrei, anch’io vorrei avere tante cose che non ho, ma questo volere forse è un po’ come per la Plath: essere bambini e voler essere dio.
A me, come avrai notato, se hai letto il mio post di rilancio, piace molto la poesia, più del racconto, ma è il racconto che la introduce che la rende perfetta ed essa a sua volta perfettamente completa il racconto, e così anche la dedica in mezzo. Dentro questo insieme trovo un mondo di così tanti valori che vorrei ci fosse il mondo dentro a specchiarsi, a riconoscersi.
Commento di semantica — dicembre 31, 2009 @ 11:37 am |
Fabio, il cuore limpido è quello di chi riesce a percepire l’universo come una liturgia. Hanno dato espressione teologica a questa “visione” figure come quella Di Scoto Eriugena e prima ancora lo Pseudo-Dionigi. Non respingo la razionale consapevolezza tecnologica che fa delle forme viventi mezzi in vista dell’azione umana, ma non mi pare l’ultima parola sul mondo e sulle cose.
Commento di vbinaghi — dicembre 31, 2009 @ 12:30 pm |
Sono d’accordo sul fatto che l’universo è una liturgia. Una liturgia sacrificale generalizzata, cui partecipano insieme umani ed animali.
Commento di Fabio Brotto — dicembre 31, 2009 @ 10:53 pm |