
Notte dei tempi – Busonero
RACCONTO INEDITO
All’inizio l’acqua non sembrava un problema. Era cambiata la distribuzione, per il resto funzionava tutto come prima, anzi, meglio. Adesso se ne occupavano imprese specializzate, facevano tutte capo alle “Magnifiche Sette”. Roba grossa, multinazionali.
Pensate alle “Sette Sorelle” dicevano in tele, come hanno portato il petrolio fin dentro le nostre case. Al posto del petrolio metteteci l’acqua, il senso è quello, solo che di acqua ce n’è molta di più del petrolio. Perciò è tutto più bello.
Le Magnifiche in effetti avevano aggiustato le migliaia di tubature rotte della rete idrica, eliminato sprechi e intoppi migliorando la distribuzione. Per troppo tempo città e province, perfino intere regioni, stati, avevano dovuto fare i conti con la penuria d’acqua. In certi posti a regolarne i movimenti erano state organizzazioni mafiose, e i Governi avevano spiegato che bisognava assolutamente combatterle e sconfiggerle. Le Magnifiche servivano anche a questo. Chi voleva lasciare un bene tanto prezioso nelle mani di delinquenti e assassini?
E così la gente si era convinta. Efficienza e trasparenza. Che in questo caso signficava tubature a posto e acqua in quantità. L’eliminazione delle fontanelle pubbliche, annoverate tra gli sprechi, suscitò qualche fiacca protesta, subito placata.
Pochi però avevano saputo prevedere che il prezzo dell’acqua sarebbe lievitato in maniera così esagerata. L’aumento (fino al 70%) giunse ai più inaspettato e traumatico, provocando mille allarmate contestazioni.
“L’aumento è più che giustificato” intervenne il Ministro dell’Economia di un paese che le Magnifiche avevano appena preso sotto l’ala. Stava con la sua bella faccia rosa come il culetto di un bambino davanti a un meeting di industriali, che lo fissavano adoranti (e una, dalle gote gonfie di botulino, si slacciò il terzo bottone della camicetta dalla contentezza). “Le aziende non fanno beneficenza. I soldi spesi sono capitale d’investimento, si recuperano con profitto. In cambio abbiamo trasparenza, efficienza, razionalità. Vi piaceva di più quando a controllare l’acqua era la mafia?”.
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