Doctor Blue and Sister Robinia

agosto 31, 2010

CROCIATI D’ITALIA di Valter Binaghi

Crociati d’Italia (scusate se vi chiamo così, ma è questo che avete scelto di essere, piuttosto che cristiani, il giorno in cui avete creduto d’investire la fede in politica, al seguito dello Zenone di turno), vi compiango.
Dev’essere stata dura assistere ieri alla pagliacciata del rais, che davanti a cinquecento vergini (???) stipendiate ha osannato l’Islam come religione liberale, ultimo grido in fatto di civiltà, reclamando e ottenendo plateali conversioni pubbliche almeno da parte di un piccolo gruppo di esse (scusate, lo so che è letterario, ma non riesco a non pensare al fiore della gioventù ateniese offerta al Minotauro). E tutto questo a Roma, nel cuore della cristianità, ma soprattutto sotto gli occhi compiaciuti del Divin Nanetto a cui avete dato il vostro consenso, perchè difendesse a spada tratta “le radici cristiane d’Europa”.
Lo so, è una sofferenza, ma che vi devo dire, ve lo siete meritati. Il suo braccio destro è colluso con la mafia, durante il suo regno la prostituzione è assurta alla dignità di anticamera della politica: tutto questo non vi ha spaventati. Siete troppo avvertiti, il sano realismo cattolico di cinquant’anni democristiani vi aveva abituati a compatire i vizi dei potenti, in nome di Interessi Superiori.
La massoneria cattolica che lo appoggia dal principio, Comunione e Fatturazione intendo, vi spiega da anni che è la Comunità che salva, e tutto ciò che si fa in Comunità e per la Comunità è buono: sarà per questo che la Comunità arruola cani e porci e in quindici anni si è mangiata l’intera sanità lombarda.
E che dire della Lega? Vi ricordate il “maiale day”, quando Calderoli voleva buttare piscio di maiale sui luoghi dove gli immigrati musulmani avrebbero voluto edificare una moschea, per scoraggiare l’insano proposito? Oggi Bossi e Maroni abbozzano, e di fronte alle esibizioni imbarazzanti di Gheddafi pensano non tanto agli affari (a quelli ci pensano i contabili del Nano) ma alle garanzie che l’aguzzino fornisce, di tenere qualche migliaio di disperati nelle galere del deserto, piuttosto che farli approdare ai lidi d’Ausonia.
Direte: non è andata meglio agli sciagurati che hanno preteso far convivere la croce con il progressismo equivoco della socialdemocrazia: gli tocca dire che l’aborto è quasi un omicidio perchè il feto è quasi un essere umano.
Verissimo. Il che però dovrebbe suggerire, a voi e loro, che le parole “il mio Regno non è di questo mondo”, pronunciate dal falegname galileo tanti anni fa, andavano prese alla lettera.
Perchè, vedete, a questo mondo si può privilegiare un interesse o un altro, si può perfino sforzarsi di ottenere più verità e giustizia di quanto siano riusciti a fare i propri avi, ma a nessuno è concesso contrabbandare i propri desideri e opinioni come il piano di Dio.
Perchè alla fine gli uomini sono quelli che sono, e mentre non è uno scandalo che si lotti e qualcuno prevalga a suon di maggioranza, è uno scandalo che la sconfitta o lo svergognamento di una strategia tutta umana trascinino con sè il nome di Colui che ha perdonato i suoi assassini, ed è porta aperta di salvezza per il mondo intero.
E anch’io, nel mio piccolo, che Colui ho scelto di chiamare Maestro, vi perdono di aver consegnato il mio paese alla peggiore specie di demagoghi che si sia vista in mezzo secolo. Però, visto che errare è umano ma perseverare è diabolico, sempre nel mio piccolo, un consiglio da darvi ce l’avrei.
D’ora in avanti, a chi vi chiede il voto domandategli cosa intende farne, e misuratelo secondo ciò che la coscienza vi detta, ma anche secondo ciò che la realtà permette, perchè i miracoli li fa Dio solo, e chi li promette è un ignobile ciarlatano. E se qualcuno vi chiede il voto in nome di Gesù Cristo, ditegli che Gesù Cristo non fa mercato nè guerra, e sputategli in faccia.

2 commenti »

  1. vedo che di molto spesso non tralasci di attaccare quelli di comunione e liberazione, sicchè volevo dire che io sono 4 anni che di agosto ci vado a passare una settimana in montagna con un gruppo di loro.
    a mia discolpa potrei addurre che ci vado per ragioni di forza maggiore,;( do una mano ad una famiglia con un disabile), però devo ammettere che ci vado anche volentieri. e sebbene io da “esterno”, a volte sfrego con con un certo senso di “intruppamento, devo dire che sono persone che in genere apprezzo, come tante altre del resto.
    tra l’altro l’intruppamento che ti dicevo di fatto lo colgo più che altro nel linguaggio che a me può apparire anche astruso, ma in fondo credo sia di tutti i gruppi, dai fidanzati alle squadre di calcetto, riconoscersi in proprie espressiopni spicifiche identitarie.
    invce ti dirò apprezzo il loro sforzo di fare comunità, di parlarsi, i canti ed i giochi insieme, e soprattutto la preghiera, i salmi recitati insieme la mattina, la Messa. a quanto dici deve apparire strano ma ho anche conosciuto qualcuno di loro che vota a sinistra. insomma non sono dei santi.

    e poi per rispondere in generale sul post, ecco mi sembra che quando fai queste invettive politiche le dovresti virgolettare, di modo che il lettore sia aiutato (e invitato) ad inserire il brano nel suo ambito, sia esso spaziale, editoriale, antropologico.
    io per cogliere uno spu(n)to mi pare che berlusconi all’inzio della sua carriera politica provasse anche a cercare appoggio con destra radicale laica libertaria, però non mi ricordo più bene

    ciao,k.

    Commento di k. — settembre 1, 2010 @ 6:25 pm | Replica

  2. Caro K, anch’io ho avuto frequentazioni con persone di Comunione e Liberazione, anche se si tratta di molti anni fa. Avevo anche degli amici, lì dentro. Dico avevo perchè mi spiace dirlo ma quando “il movimento” si accorge che non riuscirà ad arruolarti i rapporti si raffreddano fino alla distanza siderale. La cosa più importante, dal punto di vista teologico, è che sono dei settari e per giunta trasfigurazionisti: nel senso che tutto vale nella comunità e per la comunità, la cui appartenenza è già salvezza garantita, trasfigurazione dell’uomo vecchio nell’uomo nuovo. Da qui la spregiudicatezza con cui si muovono in quello che all’inizio era solo un “braccio economico”, ma si è rivelato sempre più come la finalizzazione pragmatica del movimentismo loro, cioè la Compagnia delle Opere. In politica sono Berlusconiani fin da prima della “discesa in campo”: negli anni Ottanta Berlusconi finanziava già il Sabato, e un gruppo di stretti collaboratori di un Formigoni ancora pre-politico è migrato direttamente in Fininvest. La componente politica di CL ha avuto un ruolo importante nella fondazione di Forza Italia.

    Commento di vbinaghi — settembre 1, 2010 @ 7:29 pm | Replica


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