Doctor Blue and Sister Robinia

ottobre 28, 2010

IL CUSTODE DEL TALISMANO(2) Nel paese dei malcontenti

Filed under: Scritture — vbinaghi @ 4:24 pm
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Passando nel paese dei malcontenti, vide una piccola folla radunata nella pubblica piazza. Protestavano contro l’ultima soperchieria del sovrano, che aveva gettato ludibrio sul paese per via dei cattivi costumi della corte.
- E’ un porco – diceva una donna: – Uno schifoso pervertito. Celebra festini coi suoi accoliti pagando col pubblico denaro laide prostitute e perfino vergini -
- Questo è il meno – sbottò un uomo anziano: – per scampare alla giustizia che lo perseguita non ha esitato a gettare fango sui magistrati. Ha convinto il popolo che essi non meritano rispetto, le loro sentenze sono menzognere, e per il bene del paese bisogna ricondurli all’obbedienza. Il risultato è che tra i giovani crescono malcostume e pretese d’impunità -
- Parla per i tuoi figli, vecchio! – disse – Io e i miei fratelli abbiamo servito le Leggi fin dall’infanzia, ma quel farabutto ha svenduto il paese alle smanie di conquista dell’Imperatore. Pur di ben figurare tra i feudatari di quello, ha allestito una guerra chiamandola missione di pace, e i nostri coetanei crepano nel deserto di un paese dove nessuno li vuole, per un conflitto che non ha mai avuto alcuna possibilità di vittoria -

Il Custode del Talismano si avvicinò al crocicchio e domandò: – Come è stato possibile che un uomo simile guadagnasse la vostra fiducia? -
Gli rispose l’anziano: – Era un uomo ricco e fortunato. Ha promesso progressi miracolosi al paese. Si è pensato che nessuno meglio di lui potesse garantirli -
- Dunque – disse il Custode – è la vostra stessa avidità che vi punisce. Non vi bastava vivere con modestia, e trarre profitto dalle vostre anime pacificate piuttosto che allargando i cordoni della borsa?-
- Ma quali anime – sbottò il giovane: – in che secolo vivi? Non c’è altro che il benessere e il livello dei consumi a misurare la felicità degli uomini -
- Mi stai dicendo – continuò con calma il Custode – che non esistono uomini migliori ma solo più ricchi? Che la qualità ha lasciato il posto alla quantità? Dunque non accettereste al posto di costui un uomo migliore, che chiedesse al popolo di progredire spiritualmente praticando austerità e virtù civiche? -
- Riecco le panzane della religione. I Lumi ci hanno liberato da queste fumisterie. Siamo liberi e uguali: un uomo un voto e nessuno è migliore di nessuno – disse il giovane.
- E che sia chiaro – ribattè la donna: – La cosa vale anche tra uomini e donne. Perciò gli uomini di questo paese hanno smesso di subire dai potenti per poi venire a fare i satrapi in casa. Oggi anche le donne contano: abbiamo ministri femmina qui, lo sa? -
- Ne sono felice – disse il Custode: – almeno le donne dunque, progrediscono in virtù in questo paese. E, ditemi, per quali meriti queste donne siedono sul soglio ministeriale? -
Si guardarono imbarazzati. Qualcuno abbozzò un risolino. Pare infatti che tra le ministre in carica ci fosse una delle concubine del presunto tiranno.

Il viandante riprese bisaccia e bastone e continuò la sua strada. Se per un attimo aveva provato pena per quel gregge lamentoso, ora se li lasciava alle spalle con sollievo.
Intanto pensava. “Al freddo le carni si conservano, al caldo infrolliscono. Le epoche languide e finali producono frutti dolciastri, che spiaccicano a terra in un tonfo. Ogni paese ha il governo che si merita perchè in esso si affacciano i vizi dei quali il senso comune si compiace”.
Così cammina, ugualmente lontano dalle piste degli uomini e degli dei, il Custode del Talismano.

5 commenti »

  1. Che i Lumi ci abbiano liberato è vero, che poi la liberazione sia completa questo direi di no. i Lumi da soli sono necessari ma non sufficienti, si devono accompagnare a un ideale di giustizia sociale.
    E che questi malcontenti s’illudevano che essere più liberi volesse dire essere più felici ma non funziona così anche perchè la felicità autentica proprio come la libertà totale non esiste.
    E poi perchè mai le donne dovrebbero progredire in virtù più degli uomini?”nessuno è migliore di nessuno” vale anche fra uomini e donne come dice giustamente la donna malcontenta. Poi è chiaro che a livello individuale ci sono persone migliori di altre.
    Quanto all’austerità bè penso che con la crisi economica sarà una necessità praticarla, e molti italiani già la praticano, i media ci raccontano solo una parte dell’Italia.

    Commento di Paolo1984 — ottobre 29, 2010 @ 12:58 am | Replica

  2. “Ogni paese ha il governo che si merita perchè in esso si affacciano i vizi dei quali il senso comune si compiace”: condivisibile,

    ma è pur vero che:

    “…Più numerosi ha il sovrano
    i giorni nefasti e le parole proibite
    più il popolo cade in miseria,
    più numerosi ha il popolo
    gli strumenti profittevoli
    più i regni cadono nel disordine,
    più numerosi hanno gli uomini
    gli artifizi e le abilità
    più appaiono cose rare,
    più si fa sfoggio di belle cose
    più numerosi si fanno ladri e briganti…” Tao Te Ching (57)

    Il caro vecchio buon esempio dei maggiori è quello che ci manca

    Commento di fabiandirosa — ottobre 29, 2010 @ 10:09 am | Replica

  3. Com’ è sereno lo sguardo del Custode: possiede la saggezza e la lucidità di chi sa quanto sia devastante e decadente l’ autoindulgenza e la concessione di alibi.

    Non c’ è alcuna alternativa, non esistono scorciatoie, non si può né si deve sfuggire ai propri obblighi civili, politici, semplicemente umani. Soltanto dopo potranno evocarsi i diritti. Il diritto non ha esistenza propria, non è patrimonio innato del singolo: può sorgere soltanto come automatica conseguenza dell’ avvenuta assunzione del dovere d’ essere un buon cittadino ed una persona onorevole da parte di ogni componente del consorzio umano considerato.

    Hai ragione Valter: “lontano dalle piste degli uomini e degli dèi”, in attesa e nella speranza, finalmente, del Risveglio.

    Commento di Morena — ottobre 30, 2010 @ 2:33 pm | Replica

  4. Grazie Morena, ma non confondermi col Custode.
    Io trascrivo, prendo appunti, sono solo un portavoce.
    Se avessi veramente la sua saggezza, forse nemmeno scriverei.

    Commento di vbinaghi — ottobre 30, 2010 @ 3:18 pm | Replica

  5. Valter, mi rassereni. Quando nel romanzo ho letto «Meglio un corrotto col senso della realtà che un filosofo al governo», confesso: ho temuto.

    Commento di Paolo Pegoraro — gennaio 8, 2011 @ 1:51 pm | Replica


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