Doctor Blue and Sister Robinia

maggio 27, 2011

NUCLEARE E ACQUA A UNA SOLA PERSONA di Debora Billi

Da: Il Fatto quotidiano

Si fa il decreto Omnibus ed è a rischio il referendum sul nucleare. Allarme! Sanno di perdere, e vogliono sfilarci il diritto di votare per poter costruire le centrali con comodo, passato l’effetto Fukushima!
Mica sono tanto sicura, che sia davvero così. Ho un altro genere di sospetto. In realtà, credo che ormai sia assodata la consapevolezza che le centrali nucleari non si faranno mai: costano troppo, sono pericolose, non le vuole nessuno e i cittadini delle aree coinvolte si daranno fuoco piuttosto che accettare una centrale nucleare sotto casa. Fukushima ha dato il colpo di grazia a tutta la faccenda e, referendum o no, il nucleare è morto e sepolto con tutto il sarcofago.
Annullare il referendum contro il nucleare ha in realtà un altro scopo: quello di puntare al non raggiungimento del quorum per il referendum sull’acqua. E’ l’acqua la preda davvero preziosa, il nucleare essendo lo specchietto per le allodole.
Bene. Chi dovrebbe costruire le centrali nucleari in Italia? I francesi di EDF, Electricitè de France, il cui Presidente è Henri Proglio.
E chi fa la parte del leone nella privatizzazione degli acquedotti italiani? I francesi di Veolia, il cui Amministratore delegato è Henri Proglio.
La stessa persona è a capo di entrambe le multinazionali francesi che puntano alla nostra energia e alla nostra acqua. La STESSA persona. Definita dai commentatori francesi un “intoccabile della Repubblica”, e che poche ore fa ha annunciato: “anche Edison sarà nostra”.
A questo punto, il decreto Omnibus si configura in veste di risarcimento. Eliminiamo dal referendum l’ormai morto nucleare per salvare il premio più prezioso, ovvero l’acqua, che andrà comunque nelle stesse medesime mani. Le mani di qualcuno a cui si deve garantire comunque e ad ogni costo il controllo delle nostre risorse strategiche, non si scappa.

2 commenti »

  1. analisi limpida. come acqua da bere!

    Commento di Furio Detti — maggio 27, 2011 @ 6:52 pm | Replica

  2. Come dice qualcuno la faccenda è abbastanza complessa, parlo dell’acqua. Ieri sera a cena un signore si è un pochino inalberato raccontando di come , quando a Follonica la gestione dell’acqua è diventata privata, “si è visto recapitare” una bolletta di 32.00 euri. Poi si è capito, dopo qualche spiegazione, che la bolletta riguardava un condominio di sedici appartamenti , uno dei tanti palazzi costruiti negli anni settanta per le case al mare midclass. La bolletta quindi corrispondeva a 2000 euro ad appartamento ed era riferita ad un periodo di circa quarant’anni. Si perché da allora nessuno del comune era mai venuto a leggere il contatore, amministratore e condomini accettavano di buon grado la situazione per “ovvi motivi. Nonostante l’opinione avversa del signore che me lo ha raccontato si capisce bene che l’esempio qui sopra riportato sia alla fine uno spot a favore della privatizzazione, se pubblico significa ( come a volte può accadere) questo atteggiamento indolente che sull’immediato sembra portare qualche vantaggio, poi alla fine il conto deve arrivare per forza.
    Io di per me, penserei che l’acqua non la fermi e sia impossibile da privatizzare, la gestione degli aqcquedotti invece sarà sempre esposta ai rischi di accidia e approfitto dei singols pubblici o privati

    ciao,k.

    Commento di k. — maggio 29, 2011 @ 6:24 pm | Replica


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