Intervista al prof. Marco Ponti del Politecnico di Milano, a cura del blog di Beppe Grillo.
giugno 28, 2011
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E cose che fortunatamente nel corso di ingegneria ambientale si sanno grazie a Ponti che tiene il corso di economia ambientale, ci ha fatto un mazzo cosi sulla tav! Un’altro aspetto su cui ha sempre insistito molto Ponti riguarda l’abbattimento delle emissioni di inquinanti da impianti industriali, ovvero che paradossalmente risulta molto più conveniente ed efficiente, non solo in termini economici ma anche ambientali, cercare di inquinare in paesi dove disinquinare costa meno. Se io infatti spendo un sacco di soldi per un filtro molto sofisticato che mi abbassa di poco le emissioni di un’industria in Europa, dove già i livelli di inquinamento sono molto bassi rispetto alla media, ottengo un risultato molto inferiore rispetto ad una tecnologia un po grossolana applicata invece in una centrale a carbone in Cina o in India che può ridurre del 50% la schifezza nell’aria. Il punto è che a livello di emissioni di C02 e compari la differenza la fanno i paesi in via di sviluppo e gli Usa, e anche se l’europa superasse gli obiettivi del 20-20-20 o azzerasse l’uso di carbone non cambierebbe nulla a livello di inquinamento e riscaldamento globale..quindi, meglio spendere tot miliardi di euro per fare i fighetti green in europa dove comunque nelle pubblicità ti dicono che se non ti compri il suv sei uno sfigato( e quindi il bel pannello che metti sul tetto perché va di moda non serve a una mazza perché appena sgasi col tuo bel suv hai sulla coscienza una fetta di effetto serra) oppure spendere gli stessi soldi ridurre della metà le emissioni di un paese in via di sviluppo?
Commento di Stefano Bolognini — giugno 28, 2011 @ 10:10 pm |