È bene che sappiate – cari utenti di Facebook – che, se qualcuno dovesse cominciare a segnalare i contenuti dei vostri blog (che linkate sui vostri profili) come offensivi (al di là del fatto che lo siano davvero), prima o poi verrà applicata questa forma di censura “automatica” (che opera, cioè, senza che si sia proceduto a una previa verifica dei contenuti) anche a vostro danno. Del resto non è capitato solo a me (so di persone che, da un giorno all’altro, e senza spiegazioni, si sono visti cancellare il loro profilo).
Vi garantisco che vedersi censurati (o eliminati) senza motivo, senza preavviso e senza spiegazioni è tutt’altro che piacevole.
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è capitato di recente a una persona che conosco, che lavora in una piccola casa editrice di poesia.
qualche bello spirito ha segnalato il loro sito come “offensivo” e fb ha bloccato tutti i link, impedendo loro di pubblicizzare le loro iniziative.
se ne parla qui: http://poetarumsilva.wordpress.com/2011/07/24/facebook-liberta-di-pensiero-o-di-censura-un-fatto/
che io sappia, sono ancora bloccati.
credo che la stessa cosa sia successa al “fatto quotidiano”, che si è visto bloccare senza spiegazione tutti i link.
alla faccia della “democrazia sul web”.
Commento di sergio pasquandrea — luglio 26, 2011 @ 5:32 pm |
allora è meglio linkare il meno possibile!
;-)))
fb è un sistema che proprio non concepisco…a parte le leccate reciproche, le bacheche, gli “amici”…che soddidfazione può dare?
se devi ritrovare qualcuno è meglio che ciò avvenga nella realtà, o sbaglio?
il blog è qualcosa di più intimo, per me è come tenere un diario :-)
ciao Valter, mi sarebbe tanto piaciuto averti come professore.
Commento di Carlotta — luglio 26, 2011 @ 6:08 pm |
Per facebook ho avuto una sorta di ripulsa fin dall’inizio, mi sembra un mezzo troppo appiccicoso per quello che interessa me (dialogo e testualità), più adatto alla socializzazione. Ma non è detto. Magari prima o poi ci faccio un giro.
@Carlotta
I professori diventano noiosi per default.
Meglio averli come amici.
Commento di vbinaghi — luglio 26, 2011 @ 7:03 pm |
Dopo che per anni, enti come la STASI e il KGB, per non parlare di CIA e altri enti “democratici” hanno faticato per raccogliere e schedare il pensiero dei cittadini, oggi cinquecento milioni di persone regalano tutto di loro completamente gratis.
Internet è un mezzo di controllo e di schedatura, il fatto che i dati non siano attualmente, o visibilmente, utilizzati, significa che è ancora presto, ma è inevitabile che verrà fatto.
In effetti pensandoci, credo di essermi sempre espresso troppo liberamente e forse con leggerezza, e in questo ho offerto il fianco ai controllori, ma è solo questione di tempo, ormai la comunicazione tra le persone passo principalmente dalla rete, e questa è pronta per pescare chi si è espresso con troppa radicalità, ma soprattutto quando ci sarà la necessità di usarlo operativamente.
Auguri a tutti quanti.
Commento di mario pandiani — luglio 26, 2011 @ 9:35 pm |
Accidenti, Mario.
Commento di vbinaghi — luglio 27, 2011 @ 12:26 am |
Dici che ho esagerato?
Commento di mario pandiani — luglio 28, 2011 @ 1:12 am |
No, purtroppo.
Commento di vbinaghi — luglio 28, 2011 @ 2:27 am |