
Fotogramma da “Dersu Uzala” di Akira Kurosawa
In questi giorni di fine estate (e di fine ferie, mannaggia) non è che me ne stia tutto il giorno a rimuginare su questi seriosi post anti-gnostici.
Per esempio mi rivedo vecchi films, quelli che ti piace ritrovare perchè ci sono personaggi, dentro, che ogni volta provocano e arricchiscono la tua umanità: quel tipo di gente mai esistita sulla faccia della terra (se non nell’invenzione di un artista) ma che ti piacerebbe che so, incontrare in Paradiso.
Sarà un caso che non c’è un personaggio letterario o cinematografico degli ultimi dieci anni che mi fa questo effetto? C’entra o non c’entra con la gnosi e il suo disprezzo del mondo il trionfo del meschino e dell’avvilente nell’arte degli ultimi anni, come se l’occhio dominante sul mondo non sapesse cogliere altro che caricature o aborti d’umanità?
Comunque, se volete conoscere le mie frequentazioni, ecco qua (in ordine casuale) la mia premiata ventina.
In ognuno di questi film c’è almeno un personaggio con cui mi piacerebbe giocare a briscola in Cielo.

Fotogramma da “Blade runner” di Ridley Scott
L’uomo che uccise Liberty Valance (John Ford)
Dersu Uzala (Akira Kurosawa)
L’armata Brancaleone (Mario Monicelli)
Blade Runner (Ridley Scott)
L’uomo dei sogni (Phil Alden Robinson)
C’era una volta in America (Sergio Leone)
Fanny e Alexander (Ingmar Bergman)
I lautari (Emil Loteanu)
Quarto potere (Orson Welles)
Solaris (Andrej Tarkovskij)
2001 Odissea nello spazio (Stanley Kubrick)
The Truman Show (Peter Weir)
L’ottavo giorno (Jaco Van Dormael)
The Blues Brothers (John Landis)
Gli anni in tasca (François Truffaut)
Apocalypse now (Francis Ford Coppola)
Intelligenza Artificiale (Steven Spielberg)
Un uomo tranquillo (John Ford)
Mahabarata (Peter Brooks)
La vita è meravigliosa (Frank Capra)

Una briscola con il replicante di Blade Runner sarebbe un affare tosto. E con il colonnello Kurtz, non voglio nemmeno pensarci.
Con C.F. Kane, bisognerebbe averci abbastanza grana. Su Solaris, ci vorrebbero gli anni (e poi magari non sai nemmeno se stai giocando con un uomo o un allucinazione: magari vinci, e rimani con un pugno di mosche).
Invece con Brancaleone sarebbe divertente, e anche con Dersu Uzala, anche se al massimo potresti vincergli un po’ di tabacco o un vecchio fucile.
Con Hal9000, bisogna ricordarsi di lasciare un compare pronto a disattivarlo, per ogni evenienza.
Con i fratelli Blues, sarebbe una partita persa in partenza.
Commento di sergio pasquanddrea — agosto 29, 2011 @ 5:37 pm |
Ti dirò, quello che mi tenta di più in assoluto è “Moonlight” Graham, il giocatore di baseball mancato (interpretato da Burt Lancaster) in “L’uomo dei sogni”. E’ uno dei più bei caratteri di sempre, personaggio minore interpretato da un grande attore che morì durante o poco dopo le riprese.
Commento di vbinaghi — agosto 29, 2011 @ 5:42 pm |
“Sarà un caso che non c’è un personaggio letterario o cinematografico degli ultimi dieci anni che mi fa questo effetto? C’entra o non c’entra con la gnosi e il suo disprezzo del mondo il trionfo del meschino e dell’avvilente nell’arte degli ultimi anni, come se l’occhio dominante sul mondo non sapesse cogliere altro che caricature o aborti d’umanità?”
E’ esattamente la stessa cosa che penso io. Credo che film (e libri) come Fight Club rappresentino lo standard di personaggi amati oggi. Ed è tutto dire…
Commento di The Daxman — agosto 29, 2011 @ 9:27 pm |
“Sarà un caso che non c’è un personaggio letterario o cinematografico degli ultimi dieci anni che mi fa questo effetto?” a proposito le consiglio un film uscito tempo qualche anno ripreso da un fumetto che si intitola v per vendetta , è veramente bello! E’ l’unico che salvo da qualche anno a questa parte…
Commento di Chiodo — agosto 31, 2011 @ 1:06 pm |
In effetti, l’ho visto anch’io ed è molto bello.
Commento di vbinaghi — agosto 31, 2011 @ 3:10 pm |
Van Dormael è un suo vecchio pallino, me lo ha fatto conoscere parlando in classe di Toto le Heros, e ancora ringrazio.
Commento di orin incandenza — settembre 2, 2011 @ 12:42 pm |
Allora adesso bisogna andare a vedere Mr. Nobody, recentissimo…
Commento di vbinaghi — settembre 2, 2011 @ 3:11 pm |
Aggiungerei, “L’ultimo spettacolo” di Peter Bogdanovich, “Il buio oltre la siepe” di Robert Mulligan, “La nave dei folli” di Stanley Kramer e mi fermo, ma questi tre hanno certo contribuito a formarmi profondamente, non riuscirei a pensare a un elenco di film senza di loro.
Commento di mario pandiani — settembre 5, 2011 @ 3:33 pm |
Ho visto solo il secondo (bellissimo!), mo mi cerco gli altri due.
Commento di vbinaghi — settembre 5, 2011 @ 4:31 pm |