Doctor Blue and Sister Robinia

agosto 30, 2011

IL DEBITO ODIOSO di Eschaton

Filed under: Pensiero — vbinaghi @ 10:17 am
Tags: , ,


Fotogramma da “Il mercante di Venezia” di Michael Radford

Avevo forse dieci anni quando un giorno mio padre m’indicò l’orizzonte — i palazzi, i monumenti, le fabbriche, i campi, le montagne — e mi disse, non che un giorno tutto quello sarebbe stato mio, ma al contrario che il nostro paese aveva circa tre fantastiliardi di debiti. La cifra era spaventosa, tuttavia mio padre mi rassicurò: non c’è da preoccuparsi, così va l’economia. O meglio così andava nel secolo ventesimo. Nel frattempo, beh, il meccanismo si è inceppato e oggi ci ritroviamo i creditori sotto casa, come in una commedia di Goldoni. Quel debito, che a lungo era sembrato naturale, oggi è diventato un serio problema.

Di tutta evidenza il problema non è il debito in sé. Il problema è che i creditori hanno iniziato a dubitare che fossimo in grado di restituirlo. Insomma ci troviamo nella situazione del Mercante di Venezia. Nella pièce di Shakespeare, Antonio chiede un prestito di tremila ducati all’usuraio Shylock — ebreo malefico come imponevano le convenzioni del genere. Il prestito servirà a Bassanio per corteggiare la bella Porzia. All’inizio della commedia, Antonio è piuttosto tranquillo: attende il ritorno di tre sue navi cariche di ricchezze. Ma le navi tardano. Al secondo atto, gira voce che una sia affondata, e la tensione comincia a salire. Quando poi al terzo atto si scopre che tutte le navi sono colate a picco, ecco che il debito di Antonio è diventato un serio problema, e la commedia rischia di trasformarsi in tragedia. Al nostro paese è successo circa questo: abbiamo tre navi disperse in alto mare, e nessuno è in grado di stabilire se e quando arriveranno in porto. Ma la verità è che sono affondate da tempo.

Leggi l’intero articolo qui

18 commenti »

  1. Grazie Valter, ma sei sicuro che sia Shylock a dovere essere messo in primo piano, o magari alla gogna come colpevole designato? Il protagonista della tragedia — pardon, commedia — é Antonio…

    Commento di Raffaele — agosto 30, 2011 @ 1:12 pm | Replica

  2. Si ma vuoi mettere un primo piano di Al Pacino in veste di vecchia canaglia?
    Anche l’occhio vuole la sua parte…

    Commento di vbinaghi — agosto 30, 2011 @ 2:50 pm | Replica

  3. L’ho precisato perché c’é il rischio che il post venga frainteso, essendomi scelto un argomento spinoso. Tirare in ballo Shylock per spiegare la crisi é una delle cose più scriteriate che io abbia fatto, a ben pensarci.

    Commento di Raffaele — agosto 30, 2011 @ 3:15 pm | Replica

  4. Solo un idiota può leggere antisemitismo in questo post (e va bene che la mamma dei cretini è sempre incinta, ma a tutto c’è un limite…). Piuttosto, girando qua e là per il tuo blog (che consiglio a tutti i lettori di questo) trovo cultura raffinata, giusta dose d’ironia e acutezza di analisi, ma anche un po’ di reticenza nel lanciarti in una pars costruens. Non ho capito se sei solo un critico feroce del postmoderno o hai anche optato per una prospettiva comunitarista. Sarei curioso di sapere cosa pensi di gente come Lasch, Illich, Latouche, per esempio.

    Commento di vbinaghi — agosto 30, 2011 @ 3:42 pm | Replica

  5. Non ho alcuna simpatia per il comunitarismo, ma temo che in certi contesti e in certe forme possa essere un sistema “adatto”. Non essendo un critico feroce del postmoderno ma piuttosto un postmoderno ferocemente auto-critico (come tendono a essere i postmoderni) considero il comunitarismo come una minaccia che pesa su di me, e me stesso come una minaccia per la società. In questo senso, sarei pazzo a elaborare una pars costruens. Ottimo Lasch, ma non mi pare molto costruens. Su Latouche, che dire? Spero che stia leggendo i giornali e abbia finalmente capito che non esiste una “decrescita serena”…

    Commento di Raffaele — agosto 30, 2011 @ 4:39 pm | Replica

  6. Trovo sia più utile ricordare la giusta fine del Mercante, a monito dei vari “Shylock” attuali…

    Graziano -
    Un secondo Daniele!…
    Un Daniele, giudeo! Ora, infedele,
    sono io che ti tengo per il collo!

    Shylock -
    Datemi il mio danaro,
    e lasciatemi andare.

    Bassanio -
    L’ho qui pronto;
    prendilo, è tuo.

    Porzia -
    No, no, l’ha rifiutato
    in faccia a questa Corte; deve avere
    la giustizia da lui stesso richiesta,
    vale a dire l’esatto adempimento
    del suo contratto, e basta.

    il sottoscritto ha vissuto ben al di sotto dei propri mezzi. e di farsi la morale dagli amici degli Shylock attuali – par difatti che stiano dalla loro parte nel colpevolizzarci -se la ride.
    meglio rammentare la fine del Mercante istruttiva e profondamente giusta.

    se il popolo si sveglia sarà uno spettacolo interessante.

    Commento di necroclerico — agosto 30, 2011 @ 4:54 pm | Replica

  7. A scanso dei soliti idioti per “Shylock” intendi tutti gli usurai e bastardi di qualunque etnia e “razza”…

    Commento di necroclerico — agosto 30, 2011 @ 4:55 pm | Replica

  8. Ecco, appunto. Una metafora si sceglie per la sua efficacia, e se la metafora del “mercante di Venezia” si presta a un fraintendimento (e quindi a continue precisazioni) direi che si tratta di una cattiva metafora. Ho voluto comunque ricorrervi perché credo che, proprio come “cattiva metafora”, questa illustri bene le poste in gioco, i rischi e gli slittamenti che caratterizzano la situazione presente. Shylock é comunque sempre presente nell’immaginario, dietro a ogni usuraio, e la figura dell’usuraio é presente dietro a ogni creditore. Nel mio post tuttavia preciso che, sostanzialmente, Shylock é nel diritto. Se il Mercante fosse una tragedia, come effettivamente sarebbe senza quel suo finale posticcio, Antonio finirebbe semplicemente per pagare caro un investimento rischioso fatto con tre navi scassate.

    Commento di Raffaele — agosto 30, 2011 @ 6:32 pm | Replica

  9. Forse la questione è più complessa.
    Oltre al creditore e al debitore insolvente, esiste l’inganno degli imbonitori.
    Quelli che hanno invitato per cinquant’anni a desiderare sempre di più e a spendere senza limiti.
    Se per caso fossero imparentati col creditore, il quale a un certo punto si comprerà città, isole e porti per un tozzo di pane, la cosa svelerebbe tutt’altra piega. O no?

    Commento di vbinaghi — agosto 30, 2011 @ 6:56 pm | Replica

  10. In che senso parli di una parentela tra creditore e imbonitore, piuttosto che di una parentela tra imbonitore e debitore? Io ho parlato di una “sincronicità” per intendere che certi interessi — quelli del creditore e quelli del debitore, mediati dall’ideologia — coincidono o hanno coinciso.

    Commento di Raffaele — agosto 31, 2011 @ 12:13 pm | Replica

  11. Caro Raffaele, qui entriamo nel campo di una teologia spirituale in cui non so se sei disposto a seguirmi.
    Se io fossi il Nemico del genere umano per prima cosa lo svincolerei dai legami naturali e comunitari che hanno tradizionalmente contenuto i deliri individuali,
    poi lo esalterei in un delirio di onnipotenza, gli elargirei mezzi principeschi illudendolo circa l’illimitata disponibilità di risorse,
    infine verrei a presentargli il conto esigendo in cambio dei mezzi che non possiede la schiavitù perpetua.
    Qualcuno pensa che il mondo sia già in vendita, con quello che contiene.
    I cinesi si sono appena comprati il Pireo con due soldi, per dire.
    E – per prevenire improbabili identificazioni – il Nemico in questione non è cinese, come non è ebreo e non ha lo zoccolo caprino.
    E’ quello che nel Vangelo è detto “il Principe di questo mondo”, ma anche “Mammona”.
    Siamo ancora capaci di pensare cosa si cela dietro l’espressione “puro Spirito?”

    Commento di vbinaghi — agosto 31, 2011 @ 12:40 pm | Replica

  12. Ho controllato nella nuova Bibbia CEi, Mammona non c’è…

    Commento di lycopodium — agosto 31, 2011 @ 5:13 pm | Replica

  13. ma … lycopodium,
    hai controllato bene, negli angoli e sotto i tappeti?

    Commento di serse — agosto 31, 2011 @ 6:16 pm | Replica

  14. Adesso come si chiama, finanza creativa?

    Commento di vbinaghi — agosto 31, 2011 @ 6:29 pm | Replica

  15. beh, “creativa” senz’altro, ma non è solo finanza, può essere anche scrittura …

    Commento di serse — agosto 31, 2011 @ 7:24 pm | Replica

  16. Ops! Mi sembrava ovvio che il mio sarcasmo non fosse per Valter, ma per i traduttori laodiCEI, che hanno fatto sparire Mammona.

    Commento di lycopodium — agosto 31, 2011 @ 9:17 pm | Replica

  17. Accidenti lycopodium. Sono diversi anni che frequento questo blog e limitrofi e ogni tanto non resisto alla tentazione di intervenire con una battutina (non saprei fare altro,essendo sommamente ignorante) per dire eccomi, ci sono anch’io, ho capito (più o meno) quello di cui parlate. Tecnicamente dovrei essere classificato come troll. Ti assicuro che il mio sarcasmo non era rivolto verso Valter. Solo che nel mio ambiente lavorativo, da tempo, si parla e si opera per creare una banca dati della conoscenza: somiglia molto ad una banca dei semi che sta in un certo bunker. Adesso vi saluto vi abbraccio.

    Commento di serse — agosto 31, 2011 @ 11:39 pm | Replica

  18. Dai ragazzi, e se anche fosse un po’ d’ironia mi farebbe solo bene.
    Certe volte mi prendo fin troppo sul serio.

    Commento di vbinaghi — settembre 1, 2011 @ 12:34 am | Replica


RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 39 other followers