Doctor Blue and Sister Robinia

Aprile 29, 2008

PRO-ANA: QUANDO L’ANORESSIA CORRE SUL WEB di Martina Montauti

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 5:38 pm

anorexia

L’articolo è tratto da Novamagazine

Decalogo Pro-Ana, i 10 Comandamenti: 1) Se non sei magra, non sei attraente; 2) Essere magri è più importante che essere sani; 3) Compra dei vestiti, tagliati i capelli, prendi dei lassativi, muori di fame, fai di tutto per sembrare più magra; 4) Non puoi mangiare senza sentirti colpevole; 5) Non puoi mangiare cibo ingrassante senza punirti dopo; 6) Devi contare le calorie e ridurne l’ assunzione di conseguenza; 7) Quello che dice la bilancia è la cosa più importante; Perdere peso è bene, guadagnare peso è male; 9) Non sarai mai troppo magra; 10) Essere magri e non mangiare sono simbolo di vera forza di volontà e autocontrollo.
Quello che avete appena letto è, a quanto pare, il decalogo di una blogger italiana nonché un esempio nostrano di ciò che Oltremanica viene definito un sito pro-ana, ossia a favore dell’anoressia. I siti “pro-ana” sono spesso delle pagine personali o dei veri e propri blog che, supportati da immagini tra lo scioccante e il patinato, inneggiano ai disordini alimentari come stile di vita e come esempio di autocontrollo, fornendo inoltre consigli pratici su come procurarsi il vomito, su come mentire ai propri familiari, sui farmaci da assumere, sulle diete da seguire, sul conteggio (folle) delle calorie e su modelli fisici ai quali ispirarsi.
(continua…)

Aprile 4, 2008

ORA E’ GLOBALE ANCHE LA FAME di Maurizio Blondet

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 11:01 am

fame

Leggetelo qui, su Effedieffe

Marzo 26, 2008

RISCALDAMENTO GLOBALE? di Maurizio Blondet

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 12:03 pm

neve

Leggi qui, su Effedieffe

Marzo 22, 2008

COSA RESTA DEL 68? Quinta puntata: l’eclissi del padre

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 8:59 am

DI FABIO BROTTO

Da “Brotture”

sedia

Che la figura del padre nel corso dell’ultimo secolo abbia subito un’eclissi nelle società occidentali è un’assoluta evidenza. L’aspetto forse più rilevante del mondo occidentale contemporaneo è il suo essere una società senza padre (La “società senza padre” preconizzata da Alexander Mitscherlich nel 1963). Nello stesso tempo, l’Occidente è il luogo in cui la liberazione del desiderio, resa possibile dallo svanire della figura repressiva del padre, è diventata il fondamento anche della struttura economica. Il sistema produttivo delle società tecnotroniche non reggerebbe se la spirale dei desideri crescenti subisse una qualche interruzione. Tutti, in linea di principio, devono poter credere che i loro desideri potranno essere prima o poi soddisfatti, almeno indirettamente o per via vicaria. Devono comunque pensare che i desideri abbiano il diritto di essere soddisfatti, e che siano tutti leciti, salvo isole di non permissione (il cui fondamento è però relativistico e quindi fragile e precario). Devono credere che la repressione del desiderio sia la fonte di ogni male. La pubblicità, che della società del libero scambio è l’anima, si basa su questa ideologia. Il desiderio, non il petrolio, è il carburante del sistema capitalistico contemporaneo. Sviluppo del capitalismo e caduta della figura del padre non stanno insieme per caso, ma per intima necessità.
(continua…)

Marzo 21, 2008

SORA NOSTRA MORTE CORPORALE di Riccardo De Benedetti

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 12:33 am

La scelta dell’eutanasia da parte dello scrittore belga Hugo Claus (nella foto), ampiamente diffusa dai media (qui ad esempio su La Stampa), ha suggerito a Riccardo De Benedetti una meditazione dall’alto valore di testimonianza e di pensiero, che vi propongo con il permesso dell’autore.

Più di qualcosa non quadra nel racconto dell’eutanasia dello scrittore belga Hugo Claus, almeno da ciò che ne scrive Luigi Offeddu, stamane sul «Corriere della sera»..
Innanzitutto la lucidità della scelta. Il morbo di Alzheimer annulla la volontà e la degrada irreversibilmente e irrimediabilmente. Può essere stata una scelta preventiva, al momento della diagnosi e a cui si è dato corso in un secondo tempo o immediatamente dopo, giocando d’anticipo sugli effetti della malattia. Ma su questo l’articolo non è chiaro. Non solo, quando la moglie dice che ha voluto por termine alle sue sofferenze non so di cosa parla… l’Alzheimer non provoca sofferenze al paziente… Certo, modifica profondamente la vita di coloro che sono vicini al malato. Ma l’eventuale sofferenza dei propri cari non è menzionata tra le motivazioni che hanno spinto all’eutanasia lo scrittore.
Ben più veritiere, credo, siano quelle relative all’orgoglio dello scrittore. Ma l’orgoglio ha ben pochi rapporti con la malattia e le sofferenze. Ne può produrre, e di gravi e di intollerabili… ma l’Alzheimer non c’entra, la malattia in senso generico neppure.
(continua…)

Marzo 20, 2008

COSA RESTA DEL 68? Quarta puntata: libertari o libertini?

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 1:00 am

DI CARLO GAMBESCIA

68

Postato qui, su “La poesia e lo Spirito”

Marzo 16, 2008

TIBET: REPRESSIONE E GENOCIDIO

Archiviato in: Cronache — vbinaghi @ 7:30 pm

tibet

Dal Corriere della Sera

Una domanda ai nostri politici: c’è qualcuno disposto a dismettere la logora palandrana del prodotto interno lordo e della bilancia commerciale e anche le mutande arcobaleno, per sanzionare duramente la politica cinese nell’unica cosa che li ferisca veramente, cioè l’economia (non le Olimpiadi, che piacciono anche ai bambini)?
Dopo aver visto le facce di culo del Polo e dell’Ulivo in pellegrinaggio al nuovo Eldorado dell’economia mondiale fregandosene dei diritti umani, avremo il privilegio di un atto di politica estera degno di questo nome?

Carlo Gambescia ci spiega qui il motivo per cui purtroppo niente di nuovo accadrà.
La Cina è vicina (agli USA) e i vicini di Washington sono pure i nostri.
A novanta gradi sotto allo zio Sam, come sempre, nella Repubblica di Veltrusconia.
Alle 13.30 di oggi lunedì noto pure che il Tibet è sparito dai TG nazionali. Amen.

Marzo 13, 2008

COSA RESTA DEL 68? Terza puntata: la borghesia dei reduci

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 3:30 pm

DI ALESSANDRO BERTANTE
(Da: Contro il ‘68, Agenzia X)

lerner

Postato su La poesia e lo spirito.

Marzo 11, 2008

LA NUOVA QUESTIONE SOCIALE di Carlo Gambescia

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 5:51 pm

Marzo 8, 2008

COSA RESTA DEL ‘68? - Seconda puntata: lo Stato femminardo

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 12:56 pm

leviatano

Postato qui, su “La poesia e lo spirito”

Marzo 1, 2008

LA VERA STORIA DI NAPOLI: UCCISO BIMBO MALATO di Giuliano Ferrara

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 12:45 pm

(Da: Il Foglio, 15 febbraio 2008)

ferrara

Ci sono vere idee come la moratoria sull’aborto, giudicata “oscena” da un bouquet di signore tra le più chic del Paese. Poi ci sono le storie finte, le montature ideologiche per fare panico e bastonare le idee sconvenienti: blitz poliziesco in un ospedale di Napoli, dove la Donna è crocifissa e sottoposta a tortura per colpa del clima di intimidazione propalato da Giuliano Ferrara. Seguono indignazioni collettive, manifestazioni, strepiti, interrogazioni, pensose e amareggiate riflessioni (…) di grandi medici, parlamentari, ministri della Salute, moralisti, teodem e preti in vena di scherzare.
Poi ci sono le storie vere, le notizie vere. Eccone una che ha questo inevitabile titolo: Napoli, ucciso un bambino perché malato. Ve la racconto nel segno di un impegno doloroso ma sempre più necessario: nominare le cose con il loro nome proprio, dire la verità.
(continua…)

Febbraio 22, 2008

LAICI E CLERICALI di Valter Binaghi

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 10:12 am

veronesi

Non tutto ciò che dice uno scienziato è scientifico, e non sempre l’anima clericale si trova sotto un abito talare. Esempio.
Quando Veronesi dice che ritoccando un po’ l’embrione un certo soggetto vivrà probabilmente più a lungo, è laico prenderlo sul serio.
Quando dice l’umanità vivrà meglio se si affiderà senza riserve alla tecnologia della procreazione, è clericale prenderlo sul serio.
La presunzione di Veronesi di sapere cosa è meglio per l’umanità vale quella di Ratzinger. Solo che Ratzinger si fonda su una dottrina dichiaratamente rivelata.
Laicità è anche capire questo.
Più sottile, del solito guelfi e ghibellini, eh?

Febbraio 19, 2008

FERRARA, MOZZI E LE MUTANDE ARCOBALENO di Valter Binaghi

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 4:52 pm

mutande

Con prevedibile spigoloso dibattito qui su La poesia e lo Spirito

Gennaio 16, 2008

UNA SCONFITTA DEL PAESE di Ernesto Galli Della Loggia

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 5:08 pm

(Dal: Corriere della sera, 16 gennaio 2008)

A questo punto la decisione era molto probabilmente inevitabile: Benedetto XVI ha preferito non recitare la parte dell’ospite sgradito. Ha preferito evitare allo Stato italiano la vergogna di dover difendere la sua presenza all’Università di Roma schierando i reparti antisommossa, e ha deciso di rinunciare alla sua visita. E’ una grande vittoria dei laici. Il «libero pensiero » ha trionfato e i suoi apostoli possono cantare vittoria: ha trionfato la scienza contro l’ignoranza, la ragione contro la superstizione, Voltaire contro Bellarmino. Hanno trionfato i grandi pedagoghi democratici che nei giorni scorsi, dall’alto della loro sapienza, avevano detto il fatto loro a Joseph Ratzinger definendolo una personalità «intellettualmente inconsistente».
E’ una vittoria non da poco. Per la prima volta ciò che finora è stato sempre possibile a tutti i pontefici romani, e cioè di muoversi senza problemi sul territorio italiano, di essere accolti in qualunque sede istituzionale, di prendere la parola perfino nell’aula del Parlamento, per la prima volta tutto ciò non è stato invece possibile a Benedetto XVI. E questo nel cuore della sua diocesi, nel cuore di Roma.
Ma che importa? Assai più importante, dovremmo credere, è che i laici abbiano vinto. Peccato che non riusciamo proprio a crederci. Quella che ha vinto, infatti, è una caricatura della laicità.
E’ la laicità scomposta e radicaleggiante, sempre pronta ai toni dell’anticlericalismo, che cinicamente ha usato la protesta dei poveri professori di fisica piegandola alle necessità della lotta politica italiana, delle risse del centro-sinistra intorno ai Dico e all’aborto, della gara per conquistare influenza sul neonato Partito democratico. E’ la laicità che vuole ascoltare solo le sue ragioni scambiandole per la Ragione. Che, nonostante tutte le chiacchiere sull’Illuminismo, nei fatti non sa che cosa sia la tolleranza, ignora cosa voglia dire rispettare la verità delle posizioni dell’avversario, rispettarne la reale identità. E’ la laicità che dispensa i suoi favori e le sue critiche a seconda di come le torni politicamente utile. Che da tempo, perciò, non si stanca di scagliarsi contro Benedetto XVI solo perché lo ritiene ostile alle sue posizioni sulla scena italiana e allora va inventandosi chissà quale assoluta diversità tra lui e il suo immediato predecessore, fingendo di non sapere che di fatto non c’è stato quasi un gesto, una presa di posizione importante, di Giovanni Paolo II che non sia stata condivisa, o addirittura ispirata, da papa Ratzinger.
Laicità? Sì, una laicità opportunista, nutrita di uno scientismo patetico, arrogante nella sua cieca radicalità. Con la quale un’autentica laicità liberale non ha nulla a che fare. Che anzi deve considerare la prima dei suoi nemici.

Gennaio 15, 2008

IL MURATORE IN CATTEDRA di Valter Binaghi

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 1:00 pm

massoni

Due notarelle soltanto, in merito agli ostacoli frapposti da docenti romani ad una visita del Papa all’Università La Sapienza, di cui potete leggere qui.

Il saggio disse che la casa dell’uomo, palazzo o capanna che sia, è lo spazio di una dimora, che l’uomo riveste con amore e governa come una reggia perchè questa è la natura dello spirito: regnare sulla natura. Il manovale disse: sarà anche così, ma una casa innanzitutto è fatta di mattoni. Lo so ben io, quanti sacchi di materiale mi tocca portare su e giù per i vostri comodi.
Ci fu un tempo molto lungo, nella storia dell’uomo, in cui queste due opinioni non erano che un’unica verità, custodita e difesa dal senso comune, prima che dalle gerarchie .
(continua…)

Gennaio 10, 2008

BELLI E IMMORTALI, ECCO CHI VUOLE CREARE IL SUPERUOMO

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 5:22 pm

Di Giorgio Ieranò
(Da: Panorama, 4/3/2005)

transumanesimo

L’hanno definita «l’idea più pericolosa del mondo». Per Francis Fukuyama, il teorico della fine della storia, è una minaccia ancora più grave dell’integralismo islamico. Perché rivolta non contro un sistema politico o una nazione ma contro la stessa specie umana così come la conosciamo. Si chiama infatti «transumanesimo». Sfruttando tutte le risorse della tecnologia, della cibernetica, dell’ingegneria genetica, vuole trasformare gli uomini in superuomini: creature ultraintelligenti, che non invecchiano mai, che sfidano la stessa morte. Per arrivare, alla fine, a una sorta di mutazione della specie provocata dalla scienza.
Il movimento transumanista ha già i suoi teorici e i suoi apostoli, ha siti web e sedi in tutto il mondo, Italia compresa. Potrebbero sembrare un manipolo di visionari che hanno letto troppa fantascienza. Ma Fukuyama, che ha lanciato l’allarme dalle pagine di Foreign Policy, una delle più stimate riviste americane, invita a prenderli sul serio. Perché lo sviluppo tecnologico e scientifico rende possibile anche l’impossibile. E il transumanesimo, se non viene bloccato sul nascere, aprirebbe la strada a un futuro apocalittico.
(continua…)

Gennaio 8, 2008

LA 194, LE SUE VESTALI E PASOLINI di Valter Binaghi

Archiviato in: Cronache, Pensiero — vbinaghi @ 6:09 pm

rivoluzione

Come sempre, quando si accenna a possibilità di revisione della legge 194, le vestali dell’intellighenzia progressista si stracciano le vesti e mobilitano l’intero armamentario del trionfante soggettivismo post-moderno. Cfr. Per esempio qui, qui e qui.
Se non avete tempo di leggere riassumo in breve: chi intende tutelare la vita in gestazione è l’orco, chi invece pretende disporne fino all’eliminazione è l’intemerato custode della libertà. Dunque, con l’abituale rozzezza che il galateo progressista non mancherà di rimproverarmi, preciso in proposito quanto segue.
NON sono favorevole a una revisione della 194 per un motivo molto semplice, cioè che il ricorso all’aborto è un elemento necessario del costume di una società consumistica, e non c’è legge che tenga quando il costume non consente. E’ il diritto del più forte, come accade da che mondo è mondo: ma risparmiateci per favore sofismi ripugnanti e forzature mitologiche che provano a trasformare il potere di fatto in espressione della soggettività e la tutela del concepito in usurpazione.
Se la connessione tra ricorso all’aborto e mentalità consumistica parrà a lor signori troppo volgare, citerò a mio favore una sola “auctoritas”, e non è Ratzinger:

“L’aborto legalizzato è infatti - su questo non c’è dubbio - una enorme comodità per la maggioranza. Soprattutto perché renderebbe ancora più facile il coito - l’accoppiamento eterosessuale - a cui non ci sarebbero più praticamente ostacoli. Ma questa libertà del coito della “coppia” così com’è concepita dalla maggioranza - questa meravigliosa permissività nei suoi riguardi - da chi è stata tacitamente voluta, tacitamente promulgata e tacitamente fatta entrare, in modo ormai irreversibile, nelle abitudini? Dal potere dei consumi, dal nuovo fascismo. Esso si è impadronito delle esigenze di libertà, diciamo così, liberali e progressiste e, facendole sue, le ha vanificate, ha cambiato la loro natura. Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un’ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore. ”
(P.P. Pasolini, Il Corriere della sera, 19-1-1975)

Gennaio 6, 2008

EPIFANIA DEL SIGNORE

Archiviato in: Cronache — vbinaghi @ 3:34 am

epifania

Pagina Successiva »

Blog su WordPress.com.