Doctor Blue and Sister Robinia

Aprile 7, 2008

Devoti a Babele - Un’intervista radiofonica

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 1:26 am
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In occasione della presentazione del romanzo a Bologna, RadioCittà Fujiko mi ha intervistato sul libro e il mio percorso letterario, ma anche sugli incubi che popolano Babele.
Ne è venuta fuori una chiacchierata discretamente densa, che se vi va potete ascoltare insieme a un paio di brani della BluesBanda, qui

Aprile 1, 2008

HO SAPUTO…

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 12:48 pm

pesce

Ho saputo che Berlusconi ha letto Platone, e ha riflettuto sulla massima aurea: “Chi possiede non governi, chi governa non possieda”, vi si è convertito e ha deciso di levarsi dalle palle.
Ho saputo che Veltroni ha visto allo specchio il suo naso in crescita, e ha deciso di dire agli italiani la verità: non si fanno nozze coi fichi secchi.
Ho saputo che Ratzinger si è finalmente indignato e ha detto a Casini: “Basta innalzare la croce di Cristo per salvare i feudi elettorali della mafia siciliana!”
Ho saputo che Bertinotti si è tolto le mutande arcobaleno e adesso vuole riparlare di lavoro, specialmente a Casarin che non ha mai lavorato un giorno in vita sua.
Ho saputo che la Santanchè ha offerto i tacchi a spillo e i costosi lavori di chirurgia estetica con cui si puntella, per darli alla patria come fecero nel ventennio le donne d’Italia che accettarono una vera di ferro in cambio di quella d’oro, per il Duce.
Ho saputo che Boselli e Pannella hanno finalmente deciso di rivelare al mondo i loro sponsor massonici, e ne è uscita una lista che farebbe impallidire Licio Gelli.
Stavo quasi per riconciliarmi con la politica, ma ho saputo che non era vero niente.
Il solito stupido pesce d’aprile.

Gennaio 29, 2008

DRIN di Valter Binaghi

Archiviato in: Divagazioni, canzoni — vbinaghi @ 5:40 pm

TESTO PER UNA CANZONE MAI SCRITTA

telefonino cesso

Drin. Fuori dal parcheggio
Drin. Anche in autostrada
Drin. E perfino in ufficio se lo vuoi
Drin. Cellulare ultrapotente
Drin. Socialmente intrigante
Drin. Una lapide alla solitudine
Drin. Se non posso parlare
Drin. Lasciami un messaggio
Drin, La faccina che mi dice come stai
(continua…)

Gennaio 17, 2008

TEST ATTITUDINALE (per entrare nel collettivo studentesco daa Sapienza)

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 2:28 pm

(Da: bizblog)

galileo

Test attitudinale - Galileo

Delle tre risposte alle seguenti domande, solo una è giusta. Dica il candidato quale.

1) Chi fu il primo a calcolare l’accelerazione di un corpo in caduta libera? (*)

a) Renè Descartes

b) Galileo Galilei

c) il gesuita G.B. Riccioli

***************
(continua…)

Novembre 9, 2007

BLADE RUNNER di Ridley Scott

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 12:15 pm

blade runner

“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare… navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire…”

Così muore l’androide, Unità NEXUS6.
La colomba vola via dalle sue mani,
icona di un’anima ormai inconcepibile.

Novembre 5, 2007

FARE O NON FARE

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 10:21 pm

yodaper.jpg

- Proverò - disse Luke Skywalker.
- Provare? - disse il Maestro Yoda: - Non c’è provare. Fare o non fare -

(Da: George Lucas - L’impero colpisce ancora)

Novembre 2, 2007

DE GUSTIBUS

Archiviato in: Divagazioni, Scritture — vbinaghi @ 3:19 am

sapori locali

IL PALATO DEI RICCHI
(Da: Folco Portinari, Il romanzo della gastronomia, Camunia)

Melloni bianchi et rossi
Casci marzolini di due libbre l’uno, spaccati
Fichi augustani mondi, serviti su le foglie di viti
Persiche apertore monde
Tortiglioni ripieni alla lombarda
Capi di latte serviti con zuccaro sopra
Sommata alessata in vino, tagliata in fette servita con sugo di melangole e zuccaro sopra
Mortatelle ferrarese alessate, tagliate in fette
Pasticcetti sfogliati pieni di biancomagnare
Lonza di vitella arrostita allo spedo, servita con olive spaccate e zuccaro sopra Pignoccati freschi
Mostaccioli napoletani
Morselletti di marzapane

IL PALATO DEI POVERI: LA MORTE DI BERTOLDO
(G. C. Croce, Bertoldo e Bertoldino, Rizzoli)

Passato lo sdegno al Re, mandò di nuovo a cercar Bertoldo e, trovatolo, lo fece pregare a tornare in corte, che il tutto gli era stato perdonato; ed esso gli mandò a dire che cavoli riscaldati né amore ritornato non fu mai buono, e che non v’era tesoro che pagasse la libertà. Onde il Re vi andò in persona e lo pregò e supplicò tanto che al fine (benché contra sua voglia) lo condusse in corte (…) e volse ch’ei stesse sempre appresso della sua corona, né faceva cosa alcuna senza il consiglio di lui. E mentre ch’ei stette in quella corte, ogni cosa andò di bene in meglio; ma essendo egli usato a mangiar cibi grossi ‘ e frutti selvatichi, tosto ch’esso incominciò a gustar di quelle vivande gentili e delicate s’infermò gravemente a morte, con grandissimo dispiacere del Re e della Regina (…).
I medici non conoscendo la sua complessione, gli facevano i rimedi che si fanno alli gentiluomini e cavalieri di corte; ma esso, che conosceva la sua natura, teneva domandato’ a quelli che gli portassero una pentola di fagiuoli con la cipolla dentro e delle rape cotte sotto la cenere, perché sapeva lui che con tal cibi saria guarito; ma i detti medici mai non lo volsero contentare.
Così finì sua vita (…), e fu pianto da tutta la corte, e il Re lo fece sepelire con grandissimo onore, e quei medici si pentirono di non gli aver dato quant’ esso gli addimandava nell’ultimo, e conobbero che egli era morto per non l’aver essi contentato. E il Re, a perpetua memoria di questo grand’uomo, fece scolpire nella sua sepoltura in lettere d’oro i seguenti versi in forma d’epitafio (…)

In questa tomba tenebrosa e scura
Giace un villan di sì difforme ‘ aspetto,
Che più d’orso che d’uomo avea figura;
Ma di tant’alto e nobile intelletto
Che stupir fece il mondo e la natura
Mentr’egli visse e fu Bertoldo detto,
Fu grato al Re; morì con aspri duoli
Per non poter mangiar rape e fagiuoli.

Ottobre 26, 2007

L’ULTIMO UOMO

Archiviato in: Divagazioni, Pensiero — vbinaghi @ 7:05 pm

man ray

Il modernismo consiste nel non aver nessuna credenza per non danneggiare l’avversario che anche lui non crede. È un sistema di reciproca abdicazione. La libertà consiste nel credere. E nell’ammettere, e nel credere che l’avversario creda.
(Charles Peguy)

Chi vuole ancora regnare? Chi ancora ubbidire? Entrambe queste cose sono troppo penose.
Nessun pastore e un solo gregge! Tutti vogliono la stessa cosa, tutti sono uguali: chi sente altrimenti va da sé al manicomio.
(Frederich Nietzsche)

L’ultimo uomo è della specie “chiagne e fotte”
(Clodoveo Darwin)

Ottobre 11, 2007

Il 14 ottobre vota anche tu: il referendum sul Falco Subbuteo

Archiviato in: Cronache, Divagazioni — vbinaghi @ 4:31 pm

La parabola di un rapace, da hobby per giovani liberali ad uccello d’Italia
di Michele Riccardi

ueltron

Il prossimo 14 ottobre sarà il giorno del referendum sul Lodolaio Eurasiatico, meglio conosciuto con il nome scientifico di Falco Subbuteo. Chi andrà a votare dovrà rispondere a una semplice domanda: “Volete che il Subbuteo da semplice hobby sia promosso al rango di uccello ufficiale d’Italia?”. Se vincerà il sì, il Lodolaio Eurasiatico sarà per sempre salvo dall’estinzione, e potrà spiccare il volo sopra la penisola senza più temere le cartucce di bracconieri e franco-tiratori, elevandosi da semplice passatempo giovanile a grande gioco per adulti. Con lui – è la segreta speranza di molti - spiccherà il volo pure l’Italia. Nel caso dovesse succedere per davvero, è pronta una modifica alla Costituzione affinché l’effigie del falco venga riprodotta al centro della bandiera tricolore, diventando simbolo dell’Italia così come il cedro per il Libano, la Marianna per la Francia, il drago per il Bhutan o le chiavi di San Pietro per il Vaticano.
Ma chi è davvero questo Subbuteo? E perché piace così tanto alla gente che piace?
(continua…)

Ottobre 9, 2007

PER PIACERE A IANNOZZI - SCRIVERE COL CUORE

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 1:50 pm

cuore strappato

Ottobre 4, 2007

MELASSA

Archiviato in: Cronache, Divagazioni — vbinaghi @ 7:21 pm

veltroni

Non l’ho letto ancora il libretto arancione con le dichiarazioni programmatiche di Topo Gigio intorno al nascente Partito Democratico. Ma temo di sapere cosa conterrà.
Governare un paese significa innanzitutto definire il perimetro (non solo geografico), la consistenza e il carattere degli interessi nazionali che si intende perseguire. Giustificare in nome di questi una politica economica e una politica estera, e una gestione del territorio e dei flussi migratori. Ma se si è deciso, come i clintoniani di casa nostra, che l’interesse nazionale è qualcosa di obsoleto rispetto all’ineluttabile del libero mercato globale, allora è evidente che si ricamerà sull’orlo del nulla, lasciando il potere, quello vero, a chi già lo detiene (vedi post precedente e interpreta: multinazionali, grandi banche d’affari, cartelli petroliferi, concentrazioni mediatiche) e nulla ha a che vedere col teatrino della politica nostrana.
Gli spottoni popputi di Sabrina Ferilli non basteranno a farci dimenticare che i nostri figli dovranno competere con ingegneri indiani e cinesi che guadagnano cento dollari al mese, e le guerre benedette dall’Ulivo mondiale non saranno meno sanguinose di quelle della Banda Bassotti (Bush Blair e Berlusconi): Kosovo docet.
Vaffanculo, piacione.

Ottobre 2, 2007

BI POST - MASTELLA/PANDEMONIUM

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 1:40 am

mastella

Quanno te veco me vota e stomaco
E sai pecché, pecché
Tu fai schifo sempre
Da mattina a sera
Fai schifo sempre
Quan scendi le scale
Fai schifo sempre
Quan leggi ‘o giurnale
Fai schifo sempre
Fai schifo sempre.
(Pandemonium, Sanremo 1979)

Settembre 16, 2007

STRANI AMORI3 - GUARDARLA DORMIRE

Archiviato in: Divagazioni, Poesia — vbinaghi @ 11:37 am

DI VALTER BINAGHI

dormiente

Custodire il suo sonno
immobile e silente
come airone sulla lanca
svelato al primo sole
candida sentinella
benedice il mattino

Settembre 11, 2007

FILOSOFO NAPOLETANO

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 2:55 am

toto

La civiltà è avere tutto quello che vuoi quando non ti serve
(TotòTarzan)

Settembre 8, 2007

CHI HA UCCISO LO SCRITTORE IERI SERA? di Valter Binaghi

Archiviato in: Divagazioni, Poesia — vbinaghi @ 3:34 am

Chi ha ucciso lo scrittore ieri sera,
in una traversa buia di via Tadino,
mentre famiglie lombarde e pakistane
guardavano il dopo festival
del festival di Sanremo,
e il via vai di coppie era finito
davanti all’albergo a ore,
chi ha ucciso lo scrittore?

Lasciamo perdere il movente politico,
vendette di potenti sul tribuno:
era onesto artigiano, scrittore di genere
la stufa di Zola non scalda più nessuno.
Masticava Maigret, Marlowe e Montalbano
digeriti con Bacco Tabacco e Venere
e cacava gialli senza troppo onore
Chi ha ucciso lo scrittore?
(continua…)

Settembre 3, 2007

VOTA L’ASSOLO

Archiviato in: Divagazioni, canzoni — vbinaghi @ 12:22 pm

chitarra

Mentre mi rodevo i coglioni sul post precedente (pensa e ripensa, non sono mai riuscito a ricavare dal mio appartamento di cento metri quadri uno studio vero e proprio e una camera per ognuno dei miei due figli), ho messo nello stereo un cd qualunque e la musica mi ha rimesso di buonumore. Cosicchè mi sono posto il seguente quesito, e lo giro a tutti voi passanti: qual è l’assolo di chitarra più bello della storia del rock?
Ve ne propongo alcuni dei miei preferiti, stilate graduatorie o indicate il migliore, oppure aggiungete ad libitum. Al musicista vincitore nessun premio: è sicuramente già ricco di suo.
(continua…)

Settembre 2, 2007

BIPOST - Wim Wenders/Istvan Orkeny

Archiviato in: Divagazioni, Scritture — vbinaghi @ 6:53 pm

wenders312

Wim Wenders - Il cielo sopra Berlino

Dignità professionale - di Istvan Orkeny
(Da: Novelle da un minuto, Edizioni e/o)

Io sono un osso duro!
So dominarmi.
Esteriormente non lo davo a vedere, ma erano in gioco il lavoro assiduo di lunghi anni, il riconoscimento del mio talento, tutto il mio futuro.
Sono un artista zoologo, dissi.
Che cosa sa fare? chiese il direttore.
Imito le voci degli uccelli.
Purtroppo, disse con un cenno di diniego, è roba fuori moda.
Ma come? Il tubare della tortora? Lo zirlìo dell’ortolano? Il canto della quaglia? Lo squittire del gabbiano? La melodia dell’allodola?
Roba vecchia, disse annoiato il direttore.
Mi fece male. Ma credo di non averlo dato assolutamente a vedere.
Arrivederci, dissi cortesemente, e volai via dalla finestra aperta.

Agosto 29, 2007

BI/POST - elio copetti e stefano benni - IL FILOSOFO

Archiviato in: Divagazioni — vbinaghi @ 10:02 am

Philosophorum putrefactio di Elio Copetti
http://www.arteadesso.net/elio_copetti/clubnet/grott/grott.htm

philosophorum putrefactio

Non riesco a capire:
le cose continuano a finire

(Da: Stefano Benni, Ballate, Feltrinelli)

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