Doctor Blue and Sister Robinia

DOCTOR BLUE – Chi è

Al secolo, Valter Binaghi.
Sono nato il 14-7-1957 in provincia di Milano, dove vivo con moglie, due figli e una gatta.
Per vivere insegno filosofia e storia in un liceo e faccio consulenze editoriali.
Da giovane (1977 – 1980) mi sono occupato di controcultura e movimenti giovanili come redattore della rivista RE NUDO, e curando per l’ARCANA EDITRICE alcuni volumi dedicati alla musica pop (Pink Floyd 1978, Lou Reed 1979, Punk 1978, Eroi e canaglie della musica pop 1979). Ho partecipato con un racconto al volume collettivo L’altro mondo. I giovani e l’utopia dopo il ‘68 (Edizioni dell’Apocalisse, 1980). Poi basta: più scritto una riga per quasi vent’anni. Primum vivere, dicevano gli antichi, o una cosa così.

La passione per il blues e il rock mi ha portato a fondare diverse band (Blues Ortiga, Blue Valentine, Doctor Blue and the Healers, Robinia Caravan) con cui imperverso da una ventina d’anni nei pub della mia zona e negli ultimi tempi allestisco reading musicali per presentare i miei romanzi. Che sono:
L’ultimo gioco, scritto con Edoardo Zambon (Mursia 1999)
Robinia Blues (Dario Flaccovio Editore, 2004) . Da questo romanzo ho tratto una sceneggiatura che ha ricevuto due Premi al Busto Arsizio Film Festival 2006: miglior caratterizzazione di genere e migliore valorizzazione del territorio.
La porta degli Innocenti (Dario Flaccovio Editore, 2005)
I tre giorni all’inferno di Enrico Bonetti, cronista padano, (Sironi, 2007)
Devoti a Babele (Perdisa Pop, 2008).
Ucciderò Mefisto (Perdisa Pop, 2010)
La sposa nera (SenzaPatria, 2010)
I custodi del Talismano (SottoVoce, 2010)
Melissa. La donna che cambiò la storia (Newton Compton, 2012)

Miei racconti sono pubblicati nelle antologie:
Lama e Trama3 (Zona, 2006)
Attenzione! Uscita operai (No Reply, 2007)
Il magazzino delle alghe (Eumeswil 2010)
Assedi e paure nella casa d’occidente (Senzapatria 2010)

A un certo punto, riprendendo antichi contatti e approfittando di un’incontro familiare e generazionale, io e mio figlio Francesco abbiamo lavorato insieme a un libro su un musicista che amiamo entrambi: Johnny Cash. The man in black (Arcana Editrice, 2010)
Si può intendere come un’esplorazione dell’immaginario cristiano oltre che come una testimonianza di fede il libro scritto a quattro mani con Giulio Mozzi, 10 buoni motivi per essere cattolici (Laurana, giugno 2011)

Filosofia niente? Mi chiedono ogni tanto i miei alunni.
In realtà sto raccogliendo materiali per una sorta di ontologia dell’immaginario, qualcosa che ha a che fare con l’estetica ma anche con la teologia e la psicoterapia. Ma è un percorso, non ancora un risultato. Proverò a continuarlo, anche qui. Senza fretta.

57 commenti »

  1. Ciao Valter,

    un saluto dal nord,
    marino

    Commento di marino — settembre 6, 2008 @ 6:30 am | Rispondi

  2. Siamo omonimi. Mi chiamo Irene Binaghi: scrivo, da poco, perchè primum vivere o giù di lì. Sto studiando per scrivere sceneggiatura. Mi manca il lato musicale ed anche il 68, per causa di forza maggiore: sono nata nel 1970.

    Ti aspetto sul mio blog.

    http://cucinasenzasenza.wordpress.com/

    un saluto,
    ib

    Commento di irenekitchen — novembre 15, 2008 @ 8:06 pm | Rispondi

  3. Ciao,sono tua cugina Laura, anzi la cugina di Sister Robinia, quindi… “Cousin Robinia”, ho letto tutti i tuoi libri (BRAVO), l’ultimo un po’ inquietante…. Ho saputo oggi di “Il Rosaio d’Inverno ” corro a comprarlo!!!!

    Un bacio a tutti anche alla gatta!!!

    Commento di Laura — gennaio 26, 2009 @ 4:27 pm | Rispondi

  4. Ciao, Doctor Blue

    Sono Edmond, uno studente congolese alla Facoltà di Filosofia della Gregoriana. Sto facendo le ricerche dottorali su B. Lonergan. Voglio scrivere qualcosa su le configurazioni di esperienza in Lonergan : c’è qualche difficoltà sulla documentazione; allora, all’internet, ho visto il suo articolo; mi è piaciuto – LA STRUTTURA DELLA CONOSCENZA di Bernard Lonergan”. Grazie

    Commento di NZINGA MAVINGA EDMOND — maggio 26, 2009 @ 10:48 am | Rispondi

    • Ciao, Doctor Blue

      Adesso voglio chiarire le mie idee sul tema dell'”orizzonte” nella cultura antica. Mi può indicare qualche pista di lettura ? Con saluti distinti. La ringrazio. Edmond

      Commento di NZINGA MAVINGA EDMOND — novembre 12, 2010 @ 1:33 am | Rispondi

      • Edmond, prova a spiegarmi meglio cosa intendi per “orizzonte”.

        Commento di vbinaghi — novembre 12, 2010 @ 2:28 am

  5. Ciao Edmond, grazie a te della visita.
    Ho messo altre cose di Lonergan o su Lonergan nel blog.
    Per esempio qui:
    https://valterbinaghi.wordpress.com/i-miei-scrittarelli-sulleducazione/

    Commento di vbinaghi — maggio 26, 2009 @ 1:43 pm | Rispondi

  6. Ciao Valter.Oltre a tutto il resto..per me sarebbe sufficiente LOU REED & THE BLUES per venirti a trovare.
    UNA delle micie della mia numerosa famiglia si chiamava LOU LOU REED,per gli amici LU!
    un saluto dalla Sardegna.Marlene

    Commento di MARLENE — agosto 24, 2009 @ 4:48 pm | Rispondi

  7. Complimenti.

    Commento di marcovaldo — settembre 22, 2009 @ 9:29 pm | Rispondi

  8. A Valter…..su quella foto mi sembri Hannibal..e cambiala no?

    Commento di Carlo — ottobre 20, 2009 @ 4:46 pm | Rispondi

  9. Hannibal the cannibal?
    E’ uno dei miei modelli indiscussi.

    Commento di vbinaghi — ottobre 20, 2009 @ 4:54 pm | Rispondi

  10. bè ciao.
    di questo incontro devo ringraziare la gelmini:grazie marystar per avermi lasciata a casa a cazzeggiare. sennò insegno storia e filosofia. e sono di quelle che se ne fregano dell’interpretazione di plotino(sisi è anche lui è un grande) bensì fanno rotolare prima il cuore e poi il cervello su quello che sanno. e che sanno? mah. dei filosofi che ho letto mi rimane una grande impressione emotiva, come fossero vecchi amici di scuola, ognuno con un suo carattere, ognuno legato ad un periodo preciso della mia vita. certo, lo diceva gadamer, ma il fatto è che un libro è più che un dialogo con l’autore, è come conoscere un tipo straordinario che ti fa accomodare a casa sua, nella sua stanza migliore, e da lì ti mostra il mondo, come lui lo vede. i filosofi mi emozionano, alcuni per la profondità,la veemenza e l’incontenibilità (diciamo nietzsche), altri per la potenza (diciamo kant) o per l’aerea delicatezza- bachelard su cui mi sono laureata.
    mi è piaciuto l’accostamento kuhn-mcluhan, ci sta.

    Commento di elisab — novembre 19, 2009 @ 10:47 am | Rispondi

  11. Grazie a te della visita.
    A proposito; su Bachelard mi sono laureato anch’io, nel lontano ’83, relatore Carlo Sini in Statale.

    Commento di valter binaghi — novembre 19, 2009 @ 11:34 am | Rispondi

  12. ma dai pensavo di essere stata l’unica al mondo!!!
    io a Pisa, con Iacono, parecchio dopo.
    stavo pensando ai media come nuove forme trascendentali kantiane, non può essere?non ti sembra che la realtà giunga a noi già filtrata dai media e che questi, ponendosi come condizioni a priori dell’esperienza o della conoscenza, non si lascino più isolare, distinguere, studiare (secondo il principio d’indeterminazione)?e che soprattutto ci è divenuta difficile una percezione delle cose non “contaminata” dai media?

    Commento di elisab — novembre 19, 2009 @ 5:04 pm | Rispondi

    • Ciao Valter e ciao elisab,
      mi inserisco in questo vostro ping-pong per segnalarvi che un tentativo organico di definizione dei media come nuove forme trascendentali kantiane è stato fatto da Paolo d’Alessandro (mio docente di filosofia teoretica in Statale) nell’interessantissimo – e ambizioso, aggiungo io – “Critica della ragione telematica”.
      Non essendo ormai più fresco di studi, non mi dilungo in merito per evitare fuorvianti strafalcioni e per non fare la figura del pubblicitario da strapazzo (quale sono!).

      Saluti.
      Complimenti per il blog.

      Commento di IvanLeoni — agosto 27, 2010 @ 12:23 pm | Rispondi

      • Coincidenze, ma anche no. Paolo D’Alessandro mi ha seguito durante la tesi di laurea, quando era assistente alla cattedra di Filosofia Teoretica di Carlo Sini, nei primi anni Ottanta. Lo ricordo con stima e affetto, e sicuramente mi procurerò velocemente questo libro.

        Commento di vbinaghi — agosto 27, 2010 @ 12:45 pm

  13. Se conosci McLuhan, sai che questo è quello che sosteneva in termini non speculativi ma storici. In effetti quello che dici è vero, purchè si ammetta che i media originari sono i sensi, e che essi danno una conoscenza che nessun altro media può dare: quella dell’individuale in quanto individuale, vivente e personale se si dà il caso: quella che Duns Scoto chiamava haecceitas. I sensi sono la parte più fraintesa nella gnoseologia di Kant.

    Commento di vbinaghi — novembre 20, 2009 @ 1:49 am | Rispondi

  14. mi sono imabattuta per caso grazie nel tuo lungo , ma illuminante post su lonergan che ho recentemente incontrato e che mi ha affascinato per le riflessioni sulla conoscenza e sui suoi gradi, dobbiamo in effetti cercare di alzarci dal 1° grado della conoscenza il senso comune e il tuo post è un gran bel contributo!!

    Commento di camilla — novembre 25, 2009 @ 1:28 pm | Rispondi

  15. Credo che Lonergan sia l’unico autore da studiare degli ultimi cinquant’anni. Altri si possono leggere. Ma studiare è dedicargli intelletto, più che cercarvi la soddisfazione alle proprie curiosità o un arricchimento retorico.
    Io sto studiando la sua “summa”, Insight, da trent’anni circa.
    E’il realismo critico che fu già aristotelico-tomista per la nostra epoca.

    Commento di vbinaghi — novembre 25, 2009 @ 6:18 pm | Rispondi

  16. ciao valter sono contento di rivederti questa sera nel mio ristorante,vorrei chiderti qualche informazione su …ucciderò mefisto…,cercherò di non essere insistente ciao.

    Commento di la locanda — maggio 2, 2010 @ 4:02 pm | Rispondi

  17. ragazzi, questo è un cuoco coi fiocchi.
    garantisco!

    Commento di vbinaghi — maggio 2, 2010 @ 5:19 pm | Rispondi

  18. ciao valter ,sono antonio “locanda”;….il film duel è di di spielberg ed è del “71”,la fonte è google che tutto può e tutto vede .

    Commento di la locanda — maggio 3, 2010 @ 2:57 pm | Rispondi

  19. ciao valter, sono ancora antonio “locanda” ,il film di cui ti parlavo ieri sera ha come titolo ……Non siamo angeli del “55” di michael curtiz, con Humphrey Bogart,Aldo Ray,Peter Ustinov.(una chicca).Ciao alla prossima

    Commento di la locanda — maggio 3, 2010 @ 3:17 pm | Rispondi

  20. Azz…
    Meno male che non ho scommesso soldi.
    Ero convintissimo che fosse Don Siegel.

    Commento di valter binaghi — maggio 3, 2010 @ 3:44 pm | Rispondi

  21. Ciao Doc, ho letto il libro sul grande Cash che mi è arrivato dall’Arcana..davvero bello..Complimenti..
    Blues alle masse, ed anche alle massaie..
    Peace and Love
    fabio Treves

    Commento di Fabio Treves — maggio 8, 2010 @ 7:23 pm | Rispondi

  22. Treves, che soddisfazione mi dai!
    Probabilmente non te lo ricordi ma ho avuto l’onore di farti da “spalla” con una band degli anni novanta, i Blue Valentine, in una serata al CRAL della Malpensa.

    Commento di vbinaghi — maggio 8, 2010 @ 8:13 pm | Rispondi

  23. ciao valter ,hai visto quel film che ti ho consigliato? tutto bene? bye antonio

    Commento di la locanda — giugno 8, 2010 @ 9:46 pm | Rispondi

  24. Ciao Antonio. In effetti lo sto ancora scaricando.
    Per il resto si sopravvive.

    Commento di vbinaghi — giugno 9, 2010 @ 12:36 am | Rispondi

  25. È indetto il III Premio Nazionale di Poesia “Poesie al mondo”

    – Il premio prevede la partecipazione gratuita con tre poesie inedite a tema libero;
    – ai tre finalisti sarà donata una targa ricordo e un’opera d’arte e solo a primo sarà pubblicata gratuitamente una sua raccolta di poesie;
    – sarà inoltre pubblicata un’antologia del premio con le opere dei poeti finalisti e selezionati;
    – l’assegnazione di altri eventuali premi verrà comunicata solo in sede di cerimonia di premiazione;
    – scadenza 20 giugno 2010, ore 24.00.
    Per il regolamento e per informazioni rivolgersi al curatore e/o segreteria del Premio: Matteo Marangoni – Cell. 339.4248865 – Skype id. matteomarangoni74 – http://www.poesiealmondo.orginfo@poesiealmondo.org
    Facebook http://it-it.facebook.com/people/Matteo-Marangoni/100000475245131
    Organizzazione: Terra dell’Arte – http://www.terradellarte.org
    Partners artistici e tecnici: http://www.midac-terradellarte.net – Forart
    Partner istituzionale e patrocinio: Comune di Belforte del Chienti.

    Cordiali saluti
    Matteo Marangoni

    Diffondete questo messaggio

    Commento di Matteo Marangoni — giugno 10, 2010 @ 4:40 pm | Rispondi

  26. Mi scuso per non esseremi presentato, e per essere intervenuto senza farlo su uno dei post post di questo blog, “Le muse sono nubili?” (ohibò, il post del blog mi ricorda vagamente quella cantilena “la macchina del capo ha un buco nella gomma”): ho letto velocemente i tuoi cenni biografici e vi ho trovato alcune affinità non solo generazionali, ma anche musico-elettive-chitarristiche.
    Bene, mi fa piacere conoscerti. Ecco tutto. Riguardo me, naturalmente scrivo anch’io, con qualche tregua di vita vissuta. Ma questa è un’altra storia. Ci risentiremo. Ciao.
    Francesco.

    Commento di Francesco Tontoli — giugno 19, 2010 @ 4:42 pm | Rispondi

  27. Ciao Valter,

    Sono finito qui per caso: un sito bellissimo.

    Sono orgoglioso di aver studiato con te.

    Un abbraccio

    Commento di Franz Pastori Zapparrata — agosto 24, 2010 @ 6:34 pm | Rispondi

  28. Ma chi si risente!
    Queste sono le belle sorprese della vita. Spero di vederti in giro, Franz!

    Commento di vbinaghi — agosto 24, 2010 @ 6:53 pm | Rispondi

    • Ottima idea.

      Fammi avere un tuo recapito per poterci sentire

      Commento di Franz Pastori Zapparrata — agosto 24, 2010 @ 7:00 pm | Rispondi

  29. […] ma (mi pare) più sul metodo che sul merito, Valter Binaghi (scrittore, consulente editoriale e tante altre cose), che scrive in “Ancora sugli intellettuali”: “Se fossi un autore […]

    Pingback di Il dibattito su Mondadori visto da un lettore « Tarantula — settembre 13, 2010 @ 12:41 pm | Rispondi

  30. Sono approdata casualmente al tuo post da “mille lire”(interessantissimo sotto molto punti di vista) e ora con una curiosità incredibile ho divorato il tuo profilo! Complimenti, niente male davvero, ciao o forse arrivederci da una come me “sospesa nel tempo”, anche se oggi mi sento più sospesa del solito…
    Miriam

    Commento di Miriam — ottobre 31, 2010 @ 5:28 pm | Rispondi

  31. Un saluto, lo trovo doveroso, per quanto non siamo qui nel modo “reale” , essendoti venuto a trovare durante la mia fulminea ricerca su Florenskij, indirizzato qui da la aritmologia, trovatomi bene ti ringrazio e ti saluto! Wladimiro

    Commento di WLADIMIRO — ottobre 31, 2010 @ 9:07 pm | Rispondi

  32. […] Avoledo, Giuseppe Genna, Alessandro Zaccuri o Giulio Mozzi. E così I custodi del Talismano di Valter Binaghi (ed. Sottovoce, pp. 237, € 13,50), dopo aver pellegrinato di redazione in redazione, esce come […]

    Pingback di BombaCarta » Degli dèi, degli eroi e degli uomini — gennaio 13, 2011 @ 7:04 pm | Rispondi

  33. Grazie, valter, per il tuo commento di oggi su lipperatura. Alice Miller ha davvero cambiato la vita di tante persone, piccole e grandi. Ho potuto toccare con mano i suoi limiti intellettuali (e umani) negli anni di frequentazione del suo forum, eppure nessuno come lei ha saputo dire le cose come stavano e come ancora stanno veramente. Senza giri di parole, senza intellettualismi, psicoanalismi: i fatti nudi e crudi.
    Non considero un caso neppure che sia una donna (la Aspesi) a raccomandare, ancora oggi, gli schiaffoni, e tre uomini (tu, stefano e un altro) a opporsi con più forza.
    un saluto
    diana

    Commento di diana — gennaio 13, 2011 @ 11:43 pm | Rispondi

  34. Forse perchè siamo quelli che hanno maggiore aggressività e tentazione a distribuire schiaffoni ai pargoli. Quando ci si è cascati, poi ci si pente e si paga pegno…

    Commento di vbinaghi — gennaio 13, 2011 @ 11:54 pm | Rispondi

  35. “Forse perchè siamo quelli che hanno maggiore aggressività e tentazione a distribuire schiaffoni ai pargoli.”

    Non credo, purtroppo. d

    Commento di diana — gennaio 14, 2011 @ 12:00 am | Rispondi

  36. […] avremo modo di discutere dei nuovi libri di Valter Binaghi, Rita Charbonnier, Alfredo Colitto, Alessandro Defilippi, Andrea Frediani, Marco Salvador, […]

    Pingback di Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » DIBATTITO SUL ROMANZO STORICO (seconda parte) — febbraio 27, 2011 @ 1:02 am | Rispondi

  37. stimiamo lei e la sua amaca!!!!!! by bitetti

    Commento di 3 a — marzo 31, 2011 @ 8:58 am | Rispondi

  38. Ciao Valter! Ho pensato di approfittare di questo post per farti una domanda che avrei voluto inviarti via mail. Da intellettuale cattolico, cosa ne pensi della formazione dei vari cammini neocatecumenali che negli ultimi anni stanno imperversando nelle chiese (almeno dalle mie parti). Da quanto ho potuto vedere, a mio parere sembrano delle eresie belle e buone e mi stupisco del fatto che dal Vaticano ancora non siano partite scomuniche. Grazie e stima infinita!

    Commento di The Daxman — giugno 6, 2011 @ 9:46 am | Rispondi

  39. Ciao Daxman
    per risponderti dovrei avere conoscenza diretta. Se hai materiale da farmi vedere invialo pure a:
    valterbinaghi@alice.it

    Intanto, su come vedo il cattolicesimo, a giorni in libreria c’è questo:
    http://www.laurana.it/libro_10_3.php

    Commento di vbinaghi — giugno 6, 2011 @ 10:13 am | Rispondi

  40. Sì sì, già sapevo e attendo con ansia!
    Ti mando un po’ di roba via mail. Grazie mille!

    Commento di The Daxman — giugno 6, 2011 @ 1:12 pm | Rispondi

  41. […] e “10 buoni motivi per essere cattolici” (quest’ultimo scritto a quattro mani con Valter Binaghi), entrambi editi da […]

    Pingback di Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » IN RADIO CON MASSIMO MAUGERI: GIULIO MOZZI, MARILU’ OLIVA, VERONICA TOMASSINI — luglio 22, 2011 @ 2:58 am | Rispondi

  42. ciao valter
    ogni tanto sono intervenuta qui e su lipperatura. Ora però volevo farti conoscere questo giovane artista americano, Levi Weaver. L’ho scoperto l’anno scorso, e uno come te che ha scritto un libro su Johnny Cash non può non amarlo!

    Tra l’altro è cresciuto con i suoi quattro fratelli girando l’America in una roulotte al seguito del padre che era un Pastore. Insomma, ha una sua storia “spirituale” che ti interesserebbe anche quella. Saluti affettuosi anche a sister Robinia & Co.!

    diana

    Commento di diait — dicembre 2, 2011 @ 10:17 pm | Rispondi

  43. In effetti è il genere di voce e di scrittura musicale che mi intriga.
    La ballata, la narrazione nuda.
    Bisogna essere leggeri per attraversare il guado di questi tempi, con lo spirito di profezia dell’arte.
    Voce e chitarra, e niente bagagli inutili.

    Commento di valter binaghi — dicembre 3, 2011 @ 10:51 am | Rispondi

  44. Ero sicura che ti sarebbe piaciuto. Il suo ultimo album, Letters of Doctor Godel, è tutto da ascoltare, e da leggere (i testi)
    http://leviweaver.bandcamp.com/album/the-letters-of-dr-kurt-g-del

    segui Levi, allora. E’ un vero genio. Non capisco perché non sia già strafamoso! Io comunque lo diffondo per mari e monti. Ha un bambino stupendo, e un cane altrettato stupendo e con sua moglie formano una famiglia… eccetera. Tutto stupendo.
    saluti!
    d

    Commento di diait — dicembre 3, 2011 @ 11:57 am | Rispondi

  45. @elisab, @valter :

    per la cronaca…
    io sono il terzo laureato “con” Bachelard… (a Padova, qualche millennio fa)
    ilnek65.altervista.org

    cmq bello questo blog, a prescindere!

    Commento di ilNek — marzo 1, 2012 @ 8:59 pm | Rispondi

  46. Oilà. Ghiottissimo blog Gaston Bachelard di Internek.
    Nei prossimi giorni ce lo leggiamo tutto.

    Intanto: a qualcuno interessa il rapporto Bachelard-Bergson e/o ha qualcosa di scritto (proprio o altrui) da mandarmi?
    Sto leggendo “Dialettica della durata”, e mi sembra questione cruciale.

    Commento di vbinaghi — marzo 2, 2012 @ 12:36 am | Rispondi

  47. Ciao Valter, ho iniziato a leggere le pagine del tuo blog. C’è tanto da leggere e da imparare.Complimenti.
    Spero di riaverti come collega alla maturità. Ketty ( amica di Clelia)

    Commento di Caterina Gariboldi — maggio 11, 2012 @ 4:53 pm | Rispondi

  48. Hello Ketty
    in effetti
    la maturità incombe.

    Commento di vbinaghi — maggio 11, 2012 @ 11:58 pm | Rispondi

  49. […] stereotipi: questo è il punto discriminante di ogni opera letteraria”, sosteneva l’amico Valter Binaghi, uno che a fondo ci ha guardato fino in fondo. E questo romanzo serve meravigliosamente il mandato, […]

    Pingback di Alessandra Sarchi, “L’amore normale” | vibrisse, bollettino — maggio 7, 2014 @ 11:04 am | Rispondi

  50. […] caro doctor Blue. Qui nel ricordo di Franz […]

    Pingback di Valter Binaghi, in Paradiso ti accolgano gli angeli | letture (e scritture) — luglio 12, 2015 @ 12:42 pm | Rispondi

  51. […] e “10 buoni motivi per essere cattolici” (quest’ultimo scritto a quattro mani con Valter Binaghi), entrambi editi da […]

    Pingback di VARIE | letteratitudineradio — settembre 10, 2015 @ 11:28 am | Rispondi

  52. […] ma (mi pare) più sul metodo che sul merito, Valter Binaghi (scrittore, consulente editoriale e tante altre cose), che scrive in “Ancora sugli intellettuali”: “Se fossi un autore […]

    Pingback di Il dibattito su Mondadori visto da un lettore | tarantula — aprile 1, 2016 @ 2:03 pm | Rispondi


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